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Vendemmia 2021, in Valle d'Aosta stimato calo del 7%

Secondo il report di Assoenologi, Ismea e Uiv la situazione meteo avrà un impatto importante sulla produzione

 

Le anomalie meteo incideranno anche quest'anno sui risultati della vendemmia. In Valle d'Aosta, così come nel resto d'Italia, l'andamento climatico ha inciso sul raccolto 2021 in maniera negativa.

La produzione "made in VdA" quest'anno è stimata in 18 mila ettolitri secondo le previsioni di Assoenologi, Unione Italiani Vini e Ismea, con una diminuzione del 7% rispetto al 2020. Un calo anche maggiore è previsto nelle altre regioni del Nord Ovest: Piemonte e Lombardia perderanno, nell'ordine, il 10 e il 20% della produzione in confronto allo scorso anno.

Per la Valle d'Aosta «è stata un'annata anomala da molti punti di vista - spiega il report -, con inizio vegetativo e germogliamento ritardati a causa delle basse temperature (ma non ci sono stati danni da gelo). Primavera ed inizio estate sono state molto piovose, con temperature sotto media. Il ritardo iniziale stimabile in poco meno di due settimane è oggi valutabile in 7-8 giorni, in quanto non ci sono stati i rallentamenti da picchi di alte temperature». Il report inoltre cita la «presenza di peronospora particolarmente virulenta, oidio nella media. Si riscontra l’incidenza della grandine, evento raro in valle, sulle zone più basse».

In Italia la vendemmia 2021 sarà caratterizzata da una perdita del 9% del raccolto. Solo due regioni ricorderanno in modo positivo questa annata: Campania e Sicilia infatti dovrebbero incrementare il raccolto rispettivamente del 5 e del 9%.

 


Clara Rossi

 

 

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