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Edilizia, soddisfazione di Feneal Uil per il rinnovo del contratto

In Valle d'Aosta circa 1.500 i lavoratori interessati dall'accordo siglato a Roma

 

Cantiere edile

C'è soddisfazione da parte delle organizzazioni sindacali del settore edile per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. L'accordo siglato a Roma lo scorso 4 marzo da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil che, anche in Valle d'Aosta, si dichiarano soddisfatte del risultato raggiunto.

Il nuovo accordo riguarda nella nostra regione circa 1.500 lavoratori iscritti alla Cassa Edile e risponde alle richieste espresse poiché «misure per contrastare il sottoinquadramento e permettere ai lavoratori dei livelli più bassi di raggiungere la qualifica e la specializzazione, con la partecipazione ai corsi di formazione e con una minima anzianità aziendale», evidenzia in particolare Feneal Uil. A ciò si aggiungono gli aumenti salariali al 1° marzo 2022 e al 1° luglio 2023, la qualificazione degli operai tramite Cipe - Carta di identità professionale edile, il premio di ingresso nel settore per i lavoratori sotto i 29 anni, l'istituzione dell'anagrafe dei rappresentanti della sicurezza e l'aggiornamento sulla sicurezza obbligatoria portato a tre anni anziché cinque.

«Le parti sociali firmatarie - spiega ancora Feneal Uil - hanno convenuto di introdurre il "Patto di cantiere" per registrare presso le Casse Edili tutte le imprese che operano nei diversi cantieri, con verifica sulla corrispondenza tra le attività effettivamente svolte ed il contratto applicato ai dipendenti, allo scopo di contrastare il cd. "dumping contrattuale».

Tutte queste misure, sommate al Durc congruità, «rendono il settore edile meno esposto alla concorrenza sleale fra le imprese e aggiungono più sicurezza e migliorie economiche per i lavoratori», conclude Feneal Uil in attesa di avviare le consultazioni con i lavoratori del settore.

 

 

E.G.

 

 

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