Approvati i contributi regionali sull'imprenditoria per donne, giovani e anche disoccupati

Modificato il testo di legge ampliando le categorie dei beneficiari. Fino a 80mila euro per nuove attività nei settori dell'industria e dell'artigianato

 

Via libera unanime da parte del Consiglio regionale della Valle d'Aosta agli incentivi per l'imprenditoria giovanile e femminile. Il provvedimento votato oggi dall'assemblea regionale prevede contributi una tantum a fondo perduto per sostenere nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell'industria e dell'artigianato da parte di donne e giovani da 18 a 35 anni.

I contributi erogati coprono fino al 60% della spesa ammessa (per esempio l'acquisto di beni come attrezzature ai macchinari e l'acquisizione di servizi come consulenze o analisi di mercato) e possono essere cumulati con mutui a tasso agevolato previsti dalla normativa regionale sullo sviluppo delle imprese industriali e artigiane. L'aiuto economico va da un minimo di 10.000 a un massimo di 80.000 euro.

Incentivi erogabili anche ai disoccupati 

Una delle principali modifiche alla legge apportate durante l'esame in aula è l'allargamento del provvedimento ad una nuova categoria: i disoccupati di lunga durata. Gli incentivi quindi potranno essere erogati anche a coloro che hanno perso un posto di lavoro o cessato un'attività di lavoro autonomo, che sono alla ricerca di una nuova occupazione da almeno un anno (o da più di sei mesi se giovani) e che si apprestano a iniziare una nuova attività.

Progetti imprenditoriali sottoposti a selezione

La legge è finanziata con 230.000 euro a partire dal 2023, anno in cui entrerà in vigore. Le richieste di accesso agli incentivi saranno sottoposte a selezione: verranno valutati i business plan, da presentare obbligatoriamente per poter richiedere i contributi pubblici, e quindi scelte le attività imprenditoriali ritenute di qualità anche in termini di ricaduta sul territorio regionale. È anche prevista la possibilità di avvalersi di un servizio di tutoraggio erogato dalla Regione.

 

 

Clara Rossi

 

 

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