La finanziaria regionale chiude l'esercizio 2025 con un utile netto di 5,3 milioni e finanziamenti erogati per 91 milioni

Finaosta chiude il bilancio 2025 con dati che "evidenziano una struttura patrimoniale solida e una qualità del credito in miglioramento". Lo afferma il direttore generale Mattia Sisto commentando i risultati del documento contabile.
Qualche numero. L'esercizio si chiude con un utile netto di 5,3 milioni (erano 6,1 nel 2024), un margine d'intermediazione di quasi 20 milioni, un portafoglio con crediti deteriorati che si abbassano al 6,85% (dall'8,11%). Lo scorso anno la finanziaria regionale ha inoltre erogato finanziamenti per quasi 91 milioni di euro (39 milioni per le imprese). Lo stock di impieghi per la prima volta supera quota 800 milioni.
A livello di Gruppo Finaosta, l'utile netto di esercizio è di 10,7 milioni (erano 9,9 l'anno precedente) e un totale dell'attivo consolidato di 1,7 miliardi.
«Il bilancio 2025 conferma la funzione di Finaosta come leva concreta per lo sviluppo della Valle d’Aosta - dichiara il presidente Marco Linty. - Il nostro compito è mettere a disposizione del territorio strumenti finanziari efficaci, competenze e capacità di intervento per accompagnare famiglie e imprese nelle scelte di investimento e di crescita. Il sostegno all’acquisto della prima casa, alla riqualificazione degli immobili e alla competitività del sistema economico regionale rappresenta una parte essenziale della nostra missione: contribuire, in modo responsabile e duraturo, alla qualità della vita e allo sviluppo della comunità valdostana».
E.G.



