Dall'8 al 13 settembre spettacoli e incontri per avvicinare il pubblico alla ricerca contemporanea

Tinta - foto Camilla Casalini
Il Festival di Fine Estate di Bard proseguirà questa settimana con una serie di nuovi appuntamenti.
Martedì 8 settembre alle 19.30 al Teatro della MAB-Maison des Artistes di Bard la rassegna proporrà "Tinta", una storia autobiografica, della compagnia Palinodie/Teatro Gioco Vita e vincitore del Premio Scenario Adolescenza 2024. Una nipote e sua nonna: a legarle un viaggio e un racconto intimo, a lungo taciuto. La storia di un’emigrazione, di un matrimonio e di una vita complicata in cui la memoria personale si trasforma in ricordo collettivo.
La giornata di mercoledì 9, dalle 10 alle 18, sarà dedicata all’Assemblea Nazionale di Risonanze Network, rete nazionale nata dall’union di realtà che pongono al centro della loro attività la tutela e la valorizzazione delle nuove generazioni di spettatori e artisti del teatro contemporaneo.
Giovedì 10 e venerdì 11 settembre, dalle 14 alle 20 sempre presso la MAB, sarà la volta della Finale del Premio Cantiere Risonanze, riconoscimento nazionale destinato alle nuove produzioni teatrali under 35 in fase di creazione. Al termine, alle 16.30, ci sarà Conversazione, un momento di dialogo tra giovani, organizzatori e pubblico sul tema delle direzioni artistiche partecipate.
Nato a Bard e cresciuto in dialogo con il territorio, questa edizione del Festival di Fine Estate raggiunge anche Aosta. Ed è proprio nel capoluogo regionale, presso il teatro Plus, che si svolgerà "Di là dell’Arcadia", anteprima dello spettacolo di also.known.as, un coro di dodici storie che mette in dialogo Mito e Presente per interrogare l’Europa, la sua memoria e le sue contraddizioni. L'evento è in programma alle ore 21.
Anche lo spettacolo di sabato 12, ore 21, sarà proposto al teatro Plus di Aosta. Si tratta di "Mio eroe", scritto, diretto e interpretato da Giuliana Musso, tra le voci più autorevoli del teatro di narrazione e d’indagine italiano, capace di unire ricerca sociologica, poesia, denuncia e comicità.
Domenica 13, ultimo giorno del festival, alle ore 10 e replica alle 16 presso la MAB, l’anteprima nazionale di "L’atto sospeso", performance di e con Emilia Verginelli. Il lavoro prende ispirazione da L’atto sospeso di Sara De Simone, che esplora ciò che accade quando l’eroe si ferma, il momento in cui l’azione lascia spazio all’esitazione, alla contemplazione e alla trasformazione interiore. Attraversando figure come Achille, Oreste, Arjuna, Lancillotto e Orlando, lo spettacolo immagina un’epopea alternativa, fatta non di imprese e conquiste, ma di pause, vulnerabilità e possibilità.
Dalle 11,30 alle 16, con pausa pranzo collettiva, si svolgerà "Come un sigillo sul tuo cuore. Laboratorio di ricamo" a cura di “Penelope esce sola” alias Stefania Minciullo, un momento creativo per fermare, con ago e filo, ciò che il festival ci ha lasciato. Parole, emozioni e piccoli pensieri prendono forma nel ricamo, trasformandosi in un ricordo personale da portare a casa. Un gesto semplice e poetico per custodire un frammento di questa estate e continuare, anche dopo il festival, a farne vivere le tracce
Concluderà la rassegna, alle 17 a Bard, il "Rito di fine festival", momento conviviale per celebrare insieme la fine del festival alla MAB di Bard. Un brindisi per salutare la seconda edizione, condividere la gioia di esserci stati e, soprattutto, ringraziare tutte le persone che hanno partecipato, collaborato e reso speciale il festival. Un ultimo gesto insieme, prima di dare appuntamento alla prossima fine estate.
Clara Rossi
