La Valle d'Aosta e la strage di San Valentino

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Una generazione di politici al capolinea


Consiglio regionale

AOSTA. Il 14 Febbraio scade l'interim della presidenza Testolin. O si va (finalmente) alle elezioni oppure i decani di questa generazione di politici travolta dallo "tsunami" 'ndrangheta riusciranno ad inventarsi una riedizione di una maggioranza che li traghetti lontani dal voto anticipato.

Per molti di loro le prossime elezioni saranno un buco nero. Tanti saranno risucchiati nell'oblio del nulla, senza potere e visibilità. Loro ne sono consapevoli, gli elettori ne sono consapevoli, ed è per questo che alcuni di questi signori stanno cercando con le unghie e i denti di strappare un voto in più per salvarsi da questo pericoloso oblio. Se ci riusciranno sarà impossibile non provare una grande tristezza per quei consiglieri di movimenti o partiti che hanno sempre inneggiato alla pulizia e all'onestà e che sono stati "convinti" ad aderire a una maggioranza di sopravvivenza generazionale.


Oggi il presidente della Regione a interim ha diffuso un comunicato stampa in merito alla squallida vicenda del Comune di Saint-Pierre che si conclude così: "i valdostani hanno bisogno di buoni e quotidiani esempi di lavoro, serietà e dedizione e non di falsi moralizzatori." Signor Testolin, i valdostani hanno con urgenza bisogno di una classe politica esperta, volenterosa, che ami la Valle d'Aosta e non il proprio conto in banca, ma soprattutto una classe politica di cui non si debba più vergognare.

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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