Crisi politica, M5s Valle d'Aosta chiude a ipotesi di accordo

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Il movimento conferma la contrarietà al far proseguire la legislatura


Consiglio regionale della Valle d'Aosta
AOSTA. "Non siamo disponibili a nessuna trattativa volta a far proseguire questa legislatura": così il Movimento 5 stelle della Valle d'Aosta sulle ipotesi di accordi dell'ultimo minuto per evitare il ritorno anticipato al voto.

"Il Movimento 5 Stelle - si legge in una nota - ribadisce il non appoggio a nessuna maggioranza nonostante alcuni contatti dell'ultimo minuto". Poi aggiunge: "I nostri punti basilari quali il taglio degli stipendi dei consiglieri, la non candidabilità per i condannati per reato doloso, nessuna nuova discarica e importazione di rifiuti, l'elezione diretta del presidente con ballottaggio, la meritocrazia nelle nomine delle partecipate e una CVA interamente pubblica non sono merce di trattativa".

"È evidente che la nostra regione sia colpita da fatti gravissimi che hanno anche coinvolto alcuni esponenti politici; inchieste come Geenna ed Egomnia - afferma il movimento - potrebbero essere solo la punta dell'iceberg di un sistema del quale non conosciamo ancora l'entità. Inoltre, il Comune di Saint Pierre è stato sciolto per 'ndrangheta".

Secondo il M5s "bisogna ridare dignità alla nostra regione e alle nostre istituzioni e il rinnovo del Consiglio Regionale va in questa direzione".

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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