Coronavirus, lettera di 25 consiglieri: misure adottate sono poco efficaci

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Esponenti di minoranza e maggioranza chiedono il presidente Testolin e all'assessore Baccega un 'cambio di passo'

 

Tenda pre triage
AOSTA. "Dopo quasi un mese di quarantena, siamo la prima Regione in Italia per numero di contagi, 6 ogni 1000 abitanti, e la seconda come numero di decessi. I dati ci dicono in modo inequivocabile che le misure di contenimento finora utilizzate non sono sufficienti e che si sono rivelate poco efficaci". È quanto si legge in una lettera sull'emergenza coronavirus che riporta le firme di 25 consiglieri regionali di minoranza e maggioranza (Stefano Aggravi, Giovanni Barocco, Alberto Bertin, Jean-Claude Daudry, Luca Distort, Alessia Favre, Elso Gerandin, Erik Lavevaz (il quale ha successivamente smentito di averla firmata), Roberto Luboz, Diego Lucianaz, Andrea Manfrin, Pierluigi Marquis, Carlo Marzi, Chiara Minelli, Patrizia Morelli, Manuela Nasso, Alessandro Nogara, Daria Pulz, Emily Rini, Claudio Restano, Maria Luisa Russo, Paolo Sammaritani, Nicoletta Spelgatti, Luisa Anna Trione, Luigi Vesan) indirizzata al presidente della Regione Renzo Testolin ed all'assessore alla sanità Mauro Baccega.

"Fino ad oggi, specialmente nelle realtà territoriali - scrivono i 25 -, sono stati adottati provvedimenti goccia a goccia cercando di risolvere i vari problemi man mano che si sono presentati, rincorrendo emotivamente la quotidianità, senza avere però una visione e un piano d'azione".

I firmatari chiedono "azioni che garantiscano la salute e la sicurezza" come garantire la fornitura dei dpi e di mascherine a sanitari e parasanitari, tamponi e indagini sierologiche a tutto il personale sanitario e in un secondo momento a forza dell'ordine e lavoratori a contatto con il pubblico, tamponi domiciliari alle persone che si rivolgono al proprio medico perché hanno sintomi sospetti e ai loro conviventi, anche se asintomatici, ed anche l'utilizzo di alberghi e strutture simili per la quarantena dei contagiati "ai quali non sia possibile garantire l'isolamento in condizioni di sicurezza".

Nella lettera inoltre torna la questione del commissario straordinario che si "occupi del coordinamento di tutte le parti che intervengono nella gestione di questa epidemia. Siamo davanti ad un'emergenza sanitaria che durerà ancora diversi mesi: ribadiamo la necessità improrogabile di cambiare passo".

 

E.G.

 

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