Valle d'Aosta, la Regione propone contributi a fondo perso per 50 milioni di euro

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Nella proposta di assestamento di bilancio 155 milioni di euro, di cui 40 ai Comuni e 65 per interventi diretti della Regione

 

Palazzo regionale
AOSTA. Il Governo regionale ha varato la legge sull'assestamento di bilancio, un provvedimento da quasi 155 milioni di euro che intende dare "opportunità di rilancio trasversalmente a tutti i settori" economici e produttivi della Valle d'Aosta danneggiati dall'emergenza Covid-19, come affermato oggi dal presidente della Regione Renzo Testolin.

La proposta di legge, che il Consiglio regionale dovrebbe discutere ed approvare con eventuali modifiche in tempi molto brevi, stanzia circa 65 milioni di euro per interventi diretti dell'Amministrazione regionale (lavori di manutenzione del territorio e sulla viabilità per esempio) e 40 milioni a favore dei Comuni per coprire le minori entrate previste quest'anno e per favorire l'edilizia locale.

La restante parte, circa 50 milioni di euro, andranno in contributi a fondo perduto per tutti i settori produttivi, imprese, attività artigianali e partite Iva con sede legale e operativa in Valle d'Aosta. La legge prevede al momento 30 milioni di euro di indennizzi per cali di fatturato dal 40% in su nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 rispetto allo stesso periodo degli anni 2019 e 2018 e per la perdita di commesse fino all'estate. La proposta prevede quattro scaglioni sul volume di fatturato: fino a 65.000 euro, da 65.000 a 200mila euro, da 200mila a 500mila euro e da 500 a 1 milione. Sono previsti anche contributi sulla locazione e l'affitto di rami d'azienda, questi ultimi non previsti nella legge regionale n. 5/2020.

Per lavoratori autonomi e liberi professionisti ci sono tra i 2,5 milioni e i 2,7 milioni di euro da erogare tramite bonus di 1.500 euro a fondo perso.

Legato alla ripartenza c'è poi un fondo per coprire i costi degli investimenti che le aziende dovranno sostenere per adeguarsi alla situazione emergenziale. È previsto un indennizzo del 50% sempre a fondo perduto delle spese sostenute per acquistare Dpi, beni e servizi per la sanificazione, strumenti necessari alla ripresa dell'attività e per realizzazione di opere di adeguamento degli ambienti di lavoro in una fascia da 2.500 a 50.000 Euro. Per le aziende con più di 9 addetti, gli investimenti in strumentazioni per ripartire o per rilanciare l'attività coperti dal contributo a fondo perduto raggiungono gli 80.000 Euro.

Sono poi previsti un bonus parametrato alla produzione standard a favore del settore agricolo per compensare le eventuali riduzioni dei prezzi e per gli aumenti dei costi e poi un voucher per i prodotti agroalimentari valdostani: ne potranno beneficiare bar, ristoranti, agriturismi e attività di somministrazione di alimenti e bevande che scelgono di commerciare prodotti "made in VdA". Il bonus sarà del 20% per acquisti di importi tra 300 e 7.000 Euro.

 

Clara Rossi

 

 

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