Tor des Géants, Rollandin favorevole a Gps per gli alteti e controlli antidoping - VIDEO

Per il presidente della Regione tutto ciò che può evitare l'insorgere di sospetti sulla regolarità del Tor «è da fare»

 

AOSTA. «Tutto quello che può evitare il chiacchiericcio è da fare». In occasione della consueta conferenza stampa del venerdì della Giunta, rispondendo alle domande dei giornalisti sul Tor des Géants il presidente della Regione Augusto Rollandin si è espresso a favore dell'ipotesi di introdurre un sistema Gps per gli atleti e di effettuare controlli antidoping interni.

L'ultima edizione della gara, ancora in corso, è balzata alle cronache non soltanto per i meriti sportivi dei protagonisti bensì anche per la squalifica di una delle atlete favorite in campo femminile, Francesca Canepa, per il mancato passaggio ad un punto di controllo, e per i controlli antidoping eseguiti dai Nas sul vincitore Franco Collé e non solo. L'imposizione del Gps permetterebbe di seguire passo passo i trailers lungo tutti i 330 chilometri del percorso senza dare adito a sospetti e sussurri di irregolarità (Canepa era stata accusata da un corridore, che ha poi ritrattato, di essere ricorsa ad un passaggio in auto) mentre i controlli antidoping previsti dalla stessa organizzazione della corsa sarebbero un ulteriore segno di serietà e qualità del Tor.

«Il fatto stesso di parlare di irregolarità vuol dire che c'è qualcuno che sospetta - ha commentato Rollandin -. E' meglio chiarire che si è fatto tutto il possibile pur di non avere sospetti su una gara eccezionale come questa».

«La serietà dei controlli è essenziale» ha poi aggiunto il presidente della Regione che anche quest'anno è stato tra i concorrenti. Rollandin ha abbandonato la corsa dopo una caduta nella zona del rifugio Coda: «E' stata una bella esperienza», ha detto raccontando in conferenza stampa la sua gara.

 

Marco Camilli

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