Mossa (M5s): la terza tranche di aiuti regionali? Una grandiosa fregatura delle forze autonomiste

Il consigliere regionale del gruppo M5s spiega il perché del voto di astensione in Commissione

 

Luciano MossaAOSTA. Con una nota scritta di proprio pugno il consigliere regionale del gruppo M5s Luciano Mossa spiega il perché del voto di astensione in Commissione sul disegno di legge n. 60 che contiene la terza tranche di aiuti per l'economia valdostana post Covid.

"Votare no a questo provvedimento", dice Mossa, "è impossibile, perché qualche aiuto a categorie bisognose e meritevoli di supporto viene pure considerato: in tutta coscienza non posso negare questa solidarietà". Dall'altra parte "votare sì, significa garantire alla popolazione valdostana l’ennesima e, spero, ultima grandiosa fregatura che le forze autonomiste e schiavetti vari hanno distribuito a piene mani nel corso del tempo". "Ecco perché - dice Mossa - ho scelto l'astensione in Commissione".

Il consigliere del gruppo M5s riporta alcune delle misure che fanno storcere il naso, a partire dalle risorse per i Comuni. "Siete aostani? Allora, per il vostro Comune, la Regione propone un contributo di quasi 8 euro a testa, ma se risiedete a La Magdeleine, gli astuti consiglieri che voteranno questo disegno di legge ve ne offrono ben 2700; si, si proprio duemilasettecento". Mossa cita poi il finanziamento straordinario di 1,7 milioni di euro al Forte di Bard, il contributo straordinario di 2,3 milioni a Courmayeur per la riduzione dei rischi idrogeologici di una pista da sci, i 32 milioni su 60 indirizzati a interventi pluriennali per gli impianti a fune. "Tali iniziative sono oltre il campo di azione legittimo per Giunta e Consiglio dimissionari", afferma Mossa.

Il consigliere infine parla del fondo valdostano di pensione integrativa: "Chissà quanti degli aderenti al fondo valdostano di pensione integrativa saranno lieti di sapere che con l'art. 8 i loro contributi entreranno nel bilancio regionale, cioè verranno di fatto dati in garanzia (cioè in pegno) per i debiti della Regione".

Il consigliere regionale conclude così: "Chi scommette che anche questi, tra i tanti altri gioielli di alta politica contenuti nel DL 60, verranno approvati nonostante gli emendamenti proposti?".

 

redazione

 

 

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