Tutela delle acque, approvato l'accordo quadro che chiude l'infrazione Ue

AOSTA. Il governo regionale ha approvato ieri la bozza di accordo quadro sulla tutela delle acque, chiudendo così anche una situazione di informazione comunitaria.

L'operazione sblocca le risorse (2,6 milioni di euro) ad integrazione dei finanziamenti già attivati per quattro sistemi di raccolta e trattamento dei reflui idrici nella Valdigne, in media e bassa Valle ed a Cogne. In tutto le risorse stanziate ammontano a 30,5 milioni di euro.

«Nell'individuazione degli interventi da inserire nell'Accordo - spiega l'assessore ai lavori pubblici Mauro Baccega - è stata data la proprità all'integrazione dei finanziamenti regionali già disponibili per il depuratore del comprensorio della Valdigne e della Comunità montana Mont rose e del comprensorio dei comuni di Nus, Fénis, Verrayes, Saint-Denis e Chambave, oggetto della procedura di infrazione comunitaria per quanto riguarda la Valle d'Aosta, e per completare gli interventi già in corso presso il depuratore di Cogne».

Parte degli interventi riguardano stralci funzionali, il resto contratti già attivi. Circa 1,2 milioni vanno a favore di integrazioni progettuali all'impianto in corso di costruzione per la Valdigne mentre 700mila euro sono destinati alla realizzazione di un tratto di collettore fognario per il comprensorio di Nus, Fénis, Chambave, Saint-Denis e Verrayes; 342mila euro circa serviranno per costruire il depuratore del comprensorio della Comunità montana Mont Rose ed infine 387mila euro per la manutenzione e il completamento dell'impianto di Cogne.

E' nel 2009 che la Regione ha attivato un programma pluriennale di interventi su acquedotti e acque reflue da 105 milioni di euro.

 

Marco Camilli

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