Casinò in bilico, Lavevaz: è una risorsa importante per Valle d'Aosta

La casa da gioco di Saint-Vincent chiusa con il nuovo Dpcm è ancora a rischio fallimento

 

Casinò di Saint-Vincent

AOSTA. Tocca direttamente anche il Casinò di Saint-Vincent l'ultimo decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte sulle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. Tra le numerose attività costrette a fermarsi per almeno un mese ci sono infatti le case da gioco. 

Lo stop imposto appesantisce la situazione della società partecipata dalla Regione su cui pende la spada di Damocle del fallimento.

Da Palazzo regionale il nuovo governo spiega che il Casinò è considerato "una risorsa importante per la Valle". Ieri il presidente della Regione Erik Lavevaz e l'assessore alle società partecipate Luciano Caveri hanno incontrato l'amministratore unico Filippo Rolando per discutere della situazione. "Durante la riunione - riferisce Palazzo regionale -, gli amministratori regionali sono stati informati sugli ultimi sviluppi e hanno preso atto dei diversi scenari che si potranno profilare nei giorni a venire". Scenari che non sono molto confortanti. 

Lo stop dell'ultimo Dpcm si somma ai mesi di chiusura per il lockdown e all'estate condizionata dalla pandemia che non ha di sicuro aiutato i bilanci in difficoltà della casa da gioco. Se i contagi continueranno a correre come stanno facendo adesso, la sospensione dell'attività potrebbe essere estesa di un altro mese o magari anche per un periodo più lungo facendo mancare gli incassi del periodo delle festività di Natale e Capodanno. Su tutto poi incombe lo spettro del fallimento. Nei giorni scorsi c'è stata l'udienza al tribunale di Aosta e il giudice deve decidere se dare al Casinò una "seconda possibilità" accettando la nuova richiesta di concordato oppure dare seguito alle istanze di fallimento.

"Saremo vigili e attenti su quanto potrà avvenire - dicono intanto il presidente Lavevaz e l'assessore Caveri - e rassicuriamo i lavoratori che la Giunta regionale si impegnerà al massimo su questo dossier, ritenendo il Casinò una risorsa importante per la nostra Valle".

 

Marco Camilli

 

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