Accordo tra autonomisti e Lega sulla legge di gestione del Covid-19

La proposta di legge intende fornire 'i mezzi corretti per esercitare a pieno le prerogative dell'autonomia'

 

Commissioni riunite

AOSTA. Via libera delle Commissioni IV e V del Consiglio Valle alla proposta di legge sulla gestione dell'emergenza Covid-19. Le forze autonomiste hanno concordato con la Lega un nuovo testo rispetto a quello presentato dal Carroccio a fine ottobre con l'aggiunta di tre articoli e la modifica di alcune disposizioni.

Forze di governo su fronti diversi

Il Progetto Civico Progressista è rimasto fuori dall'accordo tra gli autonomisti, alleati e non, e leghisti. La presidente della quinta Commissione Erika Guichardaz, esponente dei progressisti, ha scelto l'astensione. Lo stesso ha fatto il collega di partito Andrea Padovani in quarta Commissione. Pour l'Autonomie invece ha votato per il nuovo testo.

Erika GuichardazCommentando l'iter della proposta di legge, Erika Guichardaz sottolinea: "Il testo potrà essere ancora oggetto di confronto interno ai gruppi e sarà sottoposto per essere iscritto all'ordine del giorno del Consiglio regionale nell'adunanza di mercoledì 2 e giovedì 3 dicembre 2020".

L'unionista Giulio Grosjacques, presidente della quarta Commissione, dal canto suo esprime soddisfazione. "Gli emendamenti hanno prodotto un testo condiviso da diverse forze politiche - dice -. L'obiettivo comune è quello di dare maggiori strumenti alla Valle d'Aosta nella gestione di questa fase dell'emergenza: miriamo ad avere i mezzi corretti per esercitare a pieno le prerogative della nostra autonomia".

Cosa prevede il nuovo testo

Il testo che arriverà in aula non prevede più l'attivazione di una Commissione di esperti bensì la creazione con decreto presidenziale di una Unità di supporto e coordinamento per l'emergenza Covid-19 che dovrà "coadiuvare il presidente della Regione e gli altri attori interessati nelle attività e nelle decisioni di carattere strategico e operativo connesse all'emergenza". Ne farà parte lo stesso presidente della Regione, l'assessore regionale alla sanità, il presidente del Cpel, il sindaco di Aosta, il coordinatore della protezione civile, il direttore generale e il direttore sanitario dell'Usl, un medico di medicina generale "con esperienza nelle maxi emergenze" e altri componenti invitati dal presidente della Giunta.

Il testo specifica che, nella gestione dell'emergenza sul territorio regionale, il presidente adatta con propria ordinanza le disposizioni statali che devono seguire le attività economiche e sportive, gli organizzatori di eventi e competizioni di sport, i musei e le biblioteche, le attività turistiche, il settore dei servizi, le attività di commercio al dettaglio e gil impianti a fune ad uso sportivo o turistico-ricreativo.

Il nuovo articolo 5, non previsto nel testo originario, attiva inoltre una Commissione consiliare speciale sulle misure di ripresa e rilancio economico che potrà dare indicazioni alla Giunta regionale.

La proposta di legge infine specifica che "tutte le attività produttive, industriali e commerciali, professionali, di servizi alla persona, sociali, culturali, ricreative e sportive, sono condizionate all’osservanza rigorosa e responsabile delle misure di sicurezza fissate dalla presente legge, sino alla cessazione totale dello stato di emergenza dichiarato a livello statale".

 

 

Clara Rossi

 

 

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