Legge anti Dpcm, il M5s chiede le dimissioni del presidente Lavevaz

'Azione propagandistica, potenzialmente dannosa nei fatti, certamente per l'immagine della Valle d'Aosta'

 

Erik LavevazAOSTA. Il Movimento 5 stelle della Valle d'Aosta chiede le dimissioni del presidente della Regione e prefetto Erik Lavevaz. Dimissioni "immediate o forzate", scrivono i facilitatori Patrizia Pradelli e Luciano Mossa in una nota che fa seguito all'approvazione della legge regionale ormai ribattezzata anti-Dpcm.

Il Presidente della Giunta "partecipa alle riunioni con il Ministro Boccia senza intervenire, salvo poi fare il capo-popolo autonomo-sovranista; dichiara la Valle "zona gialla" quando si trova a favore di televisioni o di Lega, a dispetto di una situazione sanitaria ancora molto critica", accusa il movimento aggiungendo che in questo modo sono "a rischio persino i contributi statali per chi è in zona rossa".

"Il Presidente e la sua nuova maggioranza - proseguono i due esponenti del M5s - sanno perfettamente della incostituzionalità dei provvedimenti presi e, soprattutto, della loro efficacia per l’economia, quasi nulla a fronte della chiusura dei confini regionali. Ci si domanda allora se sappiano fare qualcosa di davvero utile per la popolazione".

In definitiva il m5s-VdA "condivide le grandissime preoccupazioni economiche di una consistente parte della nostra popolazione, peraltro comuni a tutto il resto dell’arco alpino, ma si dissocia nella maniera più netta da azioni puramente propagandistiche, potenzialmente dannose nei fatti, certamente per l’immagine della nostra Regione".

 

 

E.G.

 

 

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