Senato, sì alla fiducia a Draghi. Lanièce si astiene

Il senatore della Valle d'Aosta nel suo intervento si è soffermato 'rabbia e perplessità' causate dallo stop allo sci

 

Mario Draghi in SenatoAOSTA. Con il voto favorevole di 262 senatori, 40 voti contrari e 2 astenuti, il governo Draghi ha incassato la fiducia del Senato. Uno dei due astenuti è il parlamentare della Valle d'Aosta Albert Lanièce.

L'esponente del gruppo delle Autonomie è intervenuto nel lungo dibattito di ieri a Palazzo Madama soffermandosi sulla proroga della chiusura degli impianti di risalita per lo sci.

"La scelta del Governo di riconfermare la chiusura degli impianti a fune per lo sport amatoriale, che per noi non è solo divertimento, ma soprattutto lavoro, ha creato nei territori grandissima rabbia e perplessità", ha affermato. "È parso profondamente ingiusto il metodo. Comprendo le preoccupazioni di tipo sanitarie, ma non è giustificabile comunicare alle ore 19 del giorno precedente l'apertura degli impianti che tutto rimarrà, invece, chiuso". 

Lanièce ha chiesto "un reale cambio di passo verso la montagna. Non vorrei - ha proseguito il senatore - che negli sforzi che si dovranno fare, trattando i grandi temi che lei ha evocato nel suo discorso e anche per amalgamare questa maggioranza così ampia ed eterogenea, le nostre necessità di piccole realtà alpine vengano messe in secondo piano o dimenticate".

A Draghi il sen. Lanièce ha riconosciuto "grande autorevolezza internazionale", ma rimarcato "la rabbia e la delusione che c'è nel mio territorio, la Valle d'Aosta, in questo momento. Credo che parallelamente agli sforzi che si stanno facendo dal punto di vista sanitario, in primis per quanto riguarda il piano vaccinale, sia quantomeno necessario, il prima possibile, dare risposte e riscontri concreti ai territori e aiuti economici alle tante, troppe famiglie in difficoltà".

Il senatore delle Autonomie ha parlato anche del recovery plan e dell'auspicio che "rappresenti la risorsa per sostenere i progetti proposti dalle Regioni alpine nell'obiettivo di un rilancio della montagna all'insegna dell'innovazione tecnologica e delle azioni migliori atte a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. È chiaro che il tema contingente dei ristori per sostenere tutti i settori economici e, in particolare, quelli dei miei territori montani come risarcimento ai danni da pandemia è il più sentito dai miei concittadini".

Chiudendo il suo intervento il senatore ha spiegato che "in questo momento, nonostante sarebbero tantissimi gli spunti per commentare il suo altissimo intervento, proprio il tema dei ristori, assieme a quello sanitario, saranno per questo Governo l'occasione, e per noi il motivo, per dare o meno fiducia alla sua attività".

 

 

Clara Rossi

 

 

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