.

Ristori Covid, FdI Valle d'Aosta: 'basta annunci, occorrono fatti'

Il coordinamento regionale accusa: 'misure regionali per le attività economiche si sono rivelate inadeguate'

 

AOSTA. "Tenuto conto che le risorse che il Governo nazionale (con la sconcertante impotenza di chi ne è entrato a farne parte illudendosi di cambiare passo) ha finora solo annunciato di mettere a disposizione degli operatori economici si aggireranno su di un irrisorio e umiliante 3/5% delle perdite subite, è indispensabile che da parte dell'amministrazione regionale si provveda ad adeguati stanziamenti straordinari da corrispondere con modalità burocratiche snelle e rapide". Lo afferma in una nota il coordinamento regionale di Fratelli d'Italia.

"Le misure regionali finora messe in atto a favore delle attività economiche colpite dagli effetti della pandemia si sono rivelate largamente inadeguate rispetto all'entità delle perdite subite dalle imprese, dai professionisti e dai dipendenti del settore privato", accusa il partito sottolineando che l'erogazione degli indennizzi "è andata a regime non prima di sei mesi dall'inizio della pandemia".

Secondo FdI "il problema degli indennizzi deve essere affrontato sotto diversi aspetti: certezza di far parte delle categorie aventi diritto, tempestività nella corresponsione degli indennizzi, entità dell'indennizzo adeguata alle perdite subite". In questo senso "la creazione di una apposita struttura regionale con adeguato personale reperito tra quello attualmente inoperoso per evitare ulteriori costi pubblici rappresenterebbe un volano non trascurabile per far funzionare in modo efficiente le misure di sostegno anticrisi".

"Accanto agli indennizzi - conclude il coordinamento regionale - è necessario rivedere gli strumenti di credito agevolato agli operatori economici attraverso l'individuazione di nuovi canali e la rinegoziazione dei debiti pregressi. Da analizzare attentamente anche tutte le forme di defiscalizzazione relative ai tributi di carattere locale che possono contribuire ad alleviare la pressione sull'economia in sofferenza".

 

 

redazione

 

 

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it