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Covid, tra i vaccinati in Valle d'Aosta ci sarebbero 4 consiglieri e 2 assessori

In assenza di comunicazioni ufficiali le indiscrezioni fioccano. E sui social arriva lo sfogo dell'assessore Guichardaz

 

polo vaccinaleAOSTA. Malgrado il generale silenzio dei consiglieri regionali, interrotto solo da , attorno a Palazzo regionale si addensa la nuvola di indiscrezioni sui politici già vaccinati contro il Covid-19.

Le voci indicano almeno sei componenti dell'assemblea regionale valdostana già passati nelle sedi vaccinali. Tra loro anche due assessori. 

Il gruppo Lega Vallée d'Aoste nei giorni scorsi ha riferito ad Aostaoggi.it di due suoi consiglieri vaccinati, uno per motivi di età e uno per la sua attività di volontario. Sui nomi degli altri due componenti dell'assemblea (uno di maggioranza e uno di opposizione) e dei due assessori ai quali sarebbe già stato somministrato il vaccino non ci sono conferme da parte degli uffici della Regione e del Consiglio Valle anche se alcuni nomi cominciano a circolare. Nessuna indicazione anche sull'inclusione nelle categorie prioritarie, quelle che per prime hanno ricevuto le dosi sulla base delle indicazioni ministeriali.

Dall'ufficio stampa di Palazzo regionale per ora non è prevista la diffusione di alcun comunicato stampa sull'argomento e dall'ufficio stampa del Consiglio Valle non ci sono indicazioni. 

Tramite i social interviene invece l'assessore regionale ai beni culturali, turismo sport e commercio Jean-Pierre Guichardaz. "Continuo a leggere post e "articoli" su consiglieri regionali e assessori che si sarebbero fatti fare i vaccini di "straforo": ex consiglieri regionali trombati (capita a tutti!) e personaggi autoproclamatisi "opinion leader" lanciano accuse neanche troppo velate circa percorsi preferenziali o robe del genere da parte degli eletti. Credo - scrive l'assessore Guichardaz - che non sia corretto buttar lì il boccone della calunnia nel web, permettendo che l'opinione pubblica si sfoghi su tutta la classe politica (a prescindere) e lasciando al singolo l'onere della discolpa. A parte che se ci sono state irregolarità (sempre che ci siano state...) ci penserà chi di dovere e forse pure l’antimafia (che poi vorrei capire che c’entra?), ma questa cosa che i "ladri di vaccini" devono essere per forza i politici comincia a rompere. Potrebbe essere che ci sia qualche furbetto del vaccino tra i consiglieri o i loro parenti, ma la buona e vecchia abitudine di aspettare gli esiti di indagini e accertamenti è passata di moda?".

 

Marco Camilli

 

 

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