Stato-Regione, ok alle norme di attuazione sulla Commissione di coordinamento

Lo schema di decreto legislativo prevede l'abrogazione di disposizioni su presidente e Commissione

AOSTA. E' stato unanime il parere favorevole espresso lo scorso fine settimana dalla I Commissione del Consiglio regionale sullo schema di decreto legislativo per la norma di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta. Il testo prevede l'abrogazione di disposizioni su presidente e Commissione di coordinamento e dovrà ora essere sottoposto all'attenzione dell'Assemblea regionale prima di essere trasmesso al Ministro per gli affari regionali per il prosieguo del suo iter, che si concluderà solo con l'approvazione del decreto legislativo da parte del Consiglio dei ministri.

"La Commissione di coordinamento – ha spiegato il presidente Joël Farcoz in una nota – è un organo già ormai privo di qualsiasi funzione amministrativa dopo l'entrata in vigore della riforma del titolo V della Costituzione del 2001 (che ha soppresso il controllo di legittimità sugli atti della Regione) e quindi, a partire da quella data, il Ministero delle finanze e il Consiglio Valle non hanno più proceduto alla nomina dei rispettivi rappresentanti. Con questa norma - dice l'esponente unionista - viene inoltre abrogata la figura del presidente della Commissione di coordinamento, oggi ancora attiva in Valle seppur con competenze residuali, in un'ottica di riduzione della spesa pubblica".

Nella riunione la Commissione ha sentito il presidente della Commissione paritetica, Roberto Louvin, e il componente di nomina regionale, Adolfo Angeletti.

"Le norme di attuazione sono un modo per concretizzare le competenze che ci derivano dallo Statuto ed è con dispiacere che, ultimamente, assistiamo alla messa in atto di percorsi tortuosi che ne impediscono di fatto l'approvazione da parte del Governo nazionale", commenta ancora Farcoz.

 

E.G.

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