"Assenteismo al J.B. Festaz", scontro tra M5s e sindacati sulla casa di riposo di Aosta

Ferrero: «i sindacati hanno protetto i fannulloni»

AOSTA. E' scontro aperto tra il Movimento 5 stelle e i sindacati sul personale della casa di riposo J.B. Festaz di Aosta, già alle prese con esternalizzazione dei servizi e tagli alle risorse economiche disponibili. A far scoppiare la polemica, una interpellanza presentata dai "grillini" in Consiglio regionale sull'assenteismo che ha scatenato l'ira dei sindacati ancora prima di essere illustrata in Aula.

Al centro dell'interpellanza il comportamento di alcuni dipendenti che nel 2013 avrebbero accumulato più di 100 giorni di assenze per malattia per patologie non gravi, secondo il M5s, con un conseguente aggravio di lavoro per i colleghi e soprattutto una minore qualità nell'assistenza per gli anziani della struttura.

"E' l'ora di finirla con l'attacco indiscriminato e sconsiderato dei dipendenti pubblici, senza neppure tenere in alcuna debita considerazione le condizioni di lavoro nelle quali questi sono chiamati ad operare", scrivono in una lettera diffusa ieri le segreterie regionali di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Savt-Fp.

Per i sindacati, se la situazione descritta dall'interpellanza fosse vera "sarebbe stato più opportuno che i consiglieri regionali, ovvero direttamente il govero regionale, si ponessero il problema relativo alle condizioni in cui le lavoratrici e i lavoratori sono chiamati a svolgere il proprio operato e, conseguentemente, a valutare se detto 'alto tasso di malattia' sia imputabile alle loro condizioni di lavoro, salvaguardando così la tutela del diritto alla salute".

Oggi però in Consiglio regionale Ferrero non solo non ha ritirato l'interpellanza, come auspicato dai sindacati, bensì ha rincarato la dose parlando di dipendenti che vengono visti fare acquisti mentre dovrebbero essere in malattia o che hanno il «mal di pancia tutti i venerdì». «Chiediamo di accertare le responsabilità, non si può più chiudere gli occhi» ha aggiunto invitando il governo regionale ad agire in via disciplinare contro i dipendenti assenteisti. Quindi la stoccata diretta proprio ai sindacati che in questa situazione «hanno una responsabilità perché in alcuni casi hanno protetto i fannulloni».

 

Elena Giovinazzo

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it