Augusto Rollandin candidato alle elezioni per Pour l'Autonomie

Voto unanime degli iscritti. «La collettività valdostana ha più che mai bisogno di una voce autorevole, concreta e lungimirante»

 

Augusto Rollandin

Pour l'Autonomie lancia la sfida per il voto del 25 settembre e ufficializza Augusto Rollandin candidato alle elezioni politiche per il Senato della Repubblica. Ieri pomeriggio la ratifica all'unanimità da parte degli iscritti riuniti in via straordinaria dopo la decisione di non partecipare ad altre interlocuzioni con altri partiti e movimenti.

«La scelta - afferma in una nota il comitato direttivo di Pour l'Autonomie - è stata compiuta nel solco di un pensiero sempre coerente nell’anteporre il benessere della comunità valdostana, e nel convincimento che solo una figura di grande esperienza politica e consolidata visione autonomistica possa adeguatamente rappresentare la nostra Regione, difendendo la nostra identità, i nostri valori, e le nostre peculiarità di piccolo territorio montano transfrontaliero dal grande potenziale, purtroppo ad oggi ancora non completamente espresso». 

Augusto Rollandin, 73 anni, fu eletto al Senato già nel 2001 quando era presidente dell'Union Valdôtaine. Ha inoltre ricoperto la carica di presidente della Regione dal 1984 al 1988, dal 1988 al 1990, dal 2008 al 2013 e poi di nuovo dal 2013 al 2017. Eletto nel 2020 con Pour l'Autonomie, è entrato in Consiglio regionale come consigliere nel novembre 2020 dopo la sospensione per la legge Severino.

«In un contesto di crisi nazionale ed internazionale quale quello che stiamo vivendo - aggiunge PlA -, la collettività valdostana ha più che mai bisogno di una voce autorevole, concreta e lungimirante che sappia riportare la nostra Regione al centro dell’attenzione nazionale per valorizzare il suo inestimabile patrimonio materiale e immateriale, per sostenerne lo sviluppo turistico e commerciale, per ottimizzarne servizi ed infrastrutture, e per promuovere attivamente la risoluzione di tutte le criticità che ancora persistono e ne minacciano il futuro».

 

 

M.C.

 

 

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