La Valle d'Aosta istituisce l'accompagnatore di media montagna

Assessore Grosjacques: colmiamo la lacuna di non avere figure adeguatamente preparate, mettendoci al pari dei nostri competitor francesi e svizzeri

 

La Valle d'Aosta istituisce una nuova figura nell'ambito delle professioni della montagna: è quello dell'accompagnatore di media montagna. «Sarà un ambasciatore del territorio», ha affermato Augusto Rollandin (PlA) nel presentare il disegno di legge che il Consiglio regionale ha approvato a larghissima maggioranza.

«Con questo disegno di legge - ha affermato durante il dibattito in Consiglio l'assessore allo Sport e Turismo Giulio Grosjacques - andiamo a creare delle professioni per i giovani, consentendo di lavorare dodici mesi all'anno in montagna e contribuendo ad arginare lo spopolamento delle nostre vallate. Questa figura è un po' l'evoluzione naturale delle guide escursionistiche: il nuovo turista necessita infatti di figure altamente professionali e con questo provvedimento colmiamo la lacuna di non avere figure adeguatamente preparate, mettendoci al pari dei nostri competitor francesi e svizzeri grazie ad una certificazione internazionale».

L'accompagnatore di media montagna, come indica chiaramente il nome, potrà seguire i turisti interessati a frequentare la montagna senza avventurarsi in uscite di tipo alpinistico. Per diventare accompagnatori di media montagna sarà necessario superare con successo dei test tecnico-attitudinali e frequentare corsi teorici e pratici. L'abilitazione arriverà con il superamento di un esame organizzato dall'Unione valdostana delle guide alpine, l'Uvgam, incaricata di gestire questa nuova figura professionale.

«Le guide escursionistiche naturalistiche - ha detto inoltre Albert Chatrian, capogruppo di AV-VdAU - saranno trasferite direttamente nell'elenco speciale dell'accompagnatore di media montagna e faranno parte delle guide alpine: è questo un aspetto importante perché dà organicità alle professioni della montagna.»

La legge è stata approvata con 33 voti a favore. Il gruppo Pcp, astenuto, ha segnalato la possibilità che la norma venga impugnata: per leggi simili il Consiglio di Stato ha già stabilito che le Regioni non possono istituire professioni con titoli abilitanti.

«La Regione ha semplicemente disciplinato la formazione e l'abilitazione a questa professione, sapendo che la professione ordinistica è di competenza statale», ha precisato l'assessore Grosjacques.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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