Da Napolitano un messaggio di fine anno diverso per l'addio al Colle

Il Capo dello Stato annuncerà le dimissioni con un invito all'ottimismo per il futuro

napolitano-giorgioL'importanza della moralità pubblica e la denuncia degli scandali recenti. Ma anche il monito a non cedere alle sirene dell'antipolitica, che - come già ha affermato altre volte in passato - può avere pulsioni distruttive verso le istituzioni democratiche. Per il suo secondo discorso d'addio (dopo quello del 2012), Giorgio Napolitano sceglierà un messaggio di fine anno diverso dai consueti.

Al testo il presidente della Repubblica ha lavorato per giorni, in assoluta solitudine, e il risultato sarà un commiato che inevitabilmente tirerà le somme dei quasi nove anni passati al Quirinale, come già prima della sua rielezione: ripercorrerà l'unicità della rielezione, dovuto allo stallo politico prodotto dalle elezioni del 2013 e l'impegno, anche personale, di questi due anni scarsi.

L'intento è quello di rivendicare il proprio operato, come già l'anno scorso (quando affermò che nel breve periodo del suo secondo mandato non si sarebbe lasciato condizionare da ingiurie e campagne calunniose nei suoi confronti).

L'obiettivo è infatti non far apparire le imminenti dimissioni come frutto di rassegnazione o sfiducia. Un messaggio “ottimista”, dunque, ma al tempo stesso, secondo i rumors, il Capo dello Stato punterà anche a tracciare la linea per il suo successore. Perché, se cambiano gli inquilini del Colle, le priorità per il Paese restano le stesse.

 

Clara Rossi

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