Vacanze di Renzi in Valle d'Aosta, il M5s annuncia esposto

 

Nuova interrogazione sull'uso di un volo di Stato da parte del premier

Aereo-renzix400AOSTA. Una nuova interrogazione è stata presentata oggi, dal deputato del Movimento 5 stelle Nicola Romano, a proposito delle vacanze in Valle d'Aosta del premier Matteo Renzi durante le feste di fine anno. Al centro della polemica è sempre l'uso del Falcol 900 di Stato con il quale il presidente del Consiglio, di rientro dalla visita ufficiale in Albania, è atterrato e ripartito dall'aeroporto di Saint-Christophe, motivato dallo staff del premier con la necessità di garantire la sicurezza.

«Andare in vacanza non rappresenta una missione istituzionale del Presidente del Consiglio dei ministri e nemmeno ragioni di sicurezza possono giustificare un uso improprio di tale prerogativa - ha detto Romano -. Etica pubblica e senso dello Stato avrebbero dovuto imporre scelte differenti e meno onerose per la collettività, specialmente in tempi di crisi economica, tagli alle forze dell'ordine e ai servizi e aumento incontrollato del debito pubblico» ha aggiunto il parlamentare pentastellato prima di annunciare la presentazione di un esposto alla Corte dei conti.

Il rappresentante dei 5 stelle ha sollevato poi la questione della deviazione del volo verso Firenze per imbarcare la famiglia di Renzi e dell'atterraggio in notturna, il primo avvenuto nello scalo valdostano. "L'aeroporto Corrado Gex di Aosta è autorizzato a rimanere aperto dall'alba al tramonto, come da certificato Enac n. 1-025/APT rilasciato, ai sensi del regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti, il 31 gennaio 2006, e risulta che mai in passato sia stato consentito, per ovvie ragioni di sicurezza, l'atterraggio e il decollo notturno come al contrario si è verificato con il volo di Stato del Presidente del Consiglio dei ministri", recita l'interrogazione.

Il deputato ha anche ricordato alcuni "precedenti" sull'uso (discutibile) dei voli di Stato: «dall'ex Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi che non solo risulta impegnasse regolarmente voli di Stato per andare in vacanza, anche con ospiti personali, nella sua villa in Sardegna, ma addirittura talvolta assegnava ai voli effettuati dai suoi aerei ed elicotteri privati la qualifica di voli di Stato, al più sobrio ex Presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti che, con volo di Stato del 31esimo stormo dell'Aeronautica militare, si recò a Milano per presenziare al compleanno di un suo caro amico e collega della Bocconi. Per non parlare dell'ex Ministro della giustizia, Clemente Mastella, che utilizzò un volo di Stato per recarsi ad assistere, in compagnia del figlio, al Gran premio di Monza di Formula uno, oppure dell'ex Ministro della difesa, Ignazio La Russa, che, per seguire la sua squadra del cuore, l'Inter, non esitava ad utilizzare nell'arco della stessa giornata un P180 dell'Arma dei carabinieri per recarsi a Milano e un aeromobile dell'Aeronautica militare per ritornare a Roma».

 

Marco Camilli

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