La segreteria politica interviene sulla possibile riforma dello Statuto speciale e chiede un confronto aperto con i valdostani
Ogni possibile iniziativa di riforma dello Statuto speciale deve essere «condotta con la massima trasparenza e in sede istituzionale, garantendo un coinvolgimento reale del Consiglio regionale e un confronto aperto con la comunità valdostana». Lo dichiara in una nota la segreteria politica di Rassemblement Valdôtain a proposito intervenendo «riguardo alla possibile ripresa del dibattito sulla riforma».
«Fino ad oggi il percorso sulla riforma è rimasto poco conosciuto e poco aperto alla comunità valdostana», dice Rassemblement. «In particolare, desta forte preoccupazione il riemergere di proposte già sostenute in passato, che mirano a mettere in discussione le funzioni prefettizie in capo al Presidente della Regione. Per la Valle d’Aosta queste rappresentano un pilastro dell’autogoverno, con radici anche pre-statutarie: non una materia da trattare per slogan o sull’onda di titoli di giornale».
«Una riforma - prosegue il partito - può avere senso solo se orientata a rafforzare e attuare pienamente la nostra Autonomia in leale e piena collaborazione con lo Stato centrale, non a riaprire spazi di arretramento».
Aggiunge la segreteria politica: «Il punto di principio per Rassemblement Valdôtain è chiaro: se “aggiornare” lo Statuto speciale per qualcuno significa togliere o ridurre competenze già assegnate alla Valle d’Aosta, allora quel percorso ci preoccupa e non può essere condiviso».
M.C.



