Renzi tira dritto sulle riforme: domani si chiude, non accettiamo lezioni da nessuno

Il presidente del Consiglio ha incontrato i deputati del Pd: Siamo al bivio

renzi-matteo3«Noi sabato chiudiamo l'ultimo voto e basta. Lasciamo sempre aperta la porta ma non accettiamo ricatti. C'è un derby tra chi vuole cambiare l'Italia e chi vuole rallentare il cambiamento». La linea sulle riforme di Matteo Renzi, che ha incontrato alla Camera i deputato del Pd, non cambia: si tira dritto, anche di fronte alla minaccia di "Aventino" da parte delle opposizioni: «Se la minaccia è "ve la votate da soli" - dice Renzi - è un problema loro. Se passa la logica per cui l'ostruzionismo blocca il diritto e dovere della maggioranza di fare le riforme è la fine».

Renzi ricorda che «se esiste uno spazio per tenere aperto dialogo, lo si tiene aperto. Ma nessuno pensi di fermarci, non mi sono fatto ricattare da Berlusconi sul presidente della Repubblica, non accetto di essere ricattato da Grillo sulle riforme. In tutte le sedi abbiamo sempre cercato una mediazione con le opposizioni, ma ora siamo siamo ad un bivio. Il Pd e il governo hanno una responsabilità enorme nei prossimi mesi. Il tentativo delle opposizioni - ha aggiunto Renzi - ora è chiaro: bloccare la nostra azione politica e di governo».

Tornando all’ostruzionismo dei grillini, Renzi ha affermato che «non accettiamo lezioni di moralità da chi sta distruggendo la credibilità del Parlamento. Non consentiremo a nessuno di bloccare il percorso della riforma costituzionale».

 

Clara Rossi

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