L'assessore all'Agricoltura segnala l'importanza coordinarsi con le altre Regioni di montagna per presentare posizioni unitarie nelle sedi nazionali ed europee

«La Giunta regionale condivide le forti preoccupazioni del mondo agricolo di montagna rispetto a un accordo che non garantisce pienamente reciprocità sugli standard produttivi, sanitari e ambientali». Lo ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura, Speranza Girod, riguardo all'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur (Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile).
Girod è intervenuta in occasione della discussione, questa settimana in Consiglio regionale, di una mozione dei gruppi Lega VdA e Renaissance, poi condivisa anche da AVS, che invitava il governo valdostano a esprimere formalmente la propria posizione contraria all'accordo motivandola con le criticità legate alla diversa applicazione delle regole ambientali, sanitarie, sociali ed economiche.
La mozione è stata respinta (24 astensioni, 8 sì) con la maggioranza che ne ha chiesto il ritiro in quanto «un’azione isolata del Consiglio regionale, seppur giustificata, difficilmente produrrebbe gli effetti auspicati» ed è inoltre «necessario attendere l’esito della Corte di giustizia europea e il completamento del negoziato istituzionale».
«Parallelamente - ha spiegato Girod -, abbiamo già avviato un approfondimento sulla corretta applicazione del regolamento Ue 952/2013 sulla disciplina doganale, fondamentale per garantire che l’origine dei prodotti rispetti la trasformazione sostanziale, tutelando così le produzioni di nicchia e a denominazione regionale».
L'assessore all'Agricoltura ha inoltre segnalato l'importanza di «coordinarsi con le altre Regioni di montagna per presentare posizioni unitarie nelle sedi nazionali ed europee, privilegiando il lavoro congiunto sul regolamento doganale piuttosto che esprimere contrarietà totale all’accordo Ue-Mercosur. Accordo che ha già recepito una mediazione da parte del Governo nazionale di una minor riduzione dei fondi Pac».
C.R.




