In Consiglio Valle affrontata una interpellanza del PD-FP sugli effetti dell'aumento di petrolio, carburanti e inflazione
«Il bilancio regionale è solido e non ci sono motivi di allarme, pur restando vigili rispetto a conflitti internazionali e aumento dei costi energetici». L'assessore al Bilancio e Finanze Mauro Baccega è intervenuto oggi in Consiglio regionale parlando dell'impatto dei rincari dei prezzi dell'energia sul bilancio regionale e sull'economia valdostana.
La questione è stata introdotta da una interpellanza del gruppo PD-FP. Fulvio Centoz ha sottolineato come il conflitto in Medio Oriente abbia fatto impennare il costo di petrolio e carburanti «con effetti già evidenti su inflazione, costi energetici e crescita economica, con una perdita annua del potere d'acquisto fino a 540 euro per le famiglie valdostane. Ricordo, inoltre, che, entro il 2026, si concluderanno i finanziamenti del Pnrr: ciò comporterà un aumento della spesa corrente legata agli investimenti realizzati, ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego e agli oneri previdenziali dei Corpi regionali che accentueranno le pressioni sui conti pubblici».
Centoz ha dunque chiesto se la Regione utilizza dei modelli per stimare gli effetti del caro energia sull'economia, sul quadro economico-finanziario per l'autunno 2026 e se è intenzione della Giunta predisporre una revisione strutturale della spesa alla luce della situazione.
Nella risposta l'assessore Baccega ha spiegato che la Regione non si avvale di modelli previsionali, ma che un «utile termometro degli andamenti dell’economia e anche delle previsioni e delle preoccupazioni per il futuro» è il rapporto con il territorio.
Il bilancio regionale inoltre dispone di un fondo cassa a fine 2025 superiore a 1,2 miliardi di euro e di un avanzo di amministrazione pari a 268 milioni, confermandosi solido. Quanto alla spending review, si tratta di «un processo continuo che la Giunta effettua attraverso l’attento esame degli stanziamenti e degli atti deliberativi», ha aggiunto l'assessore, ma effettuare oggi una revisione strutturale «avrebbe l’effetto di bloccare le strutture».
Nella replica il consigliere del PD-FP Centoz si è detto preoccupato: «non esiste alcun modello e il polso della situazione ce lo avete andando al bar e ascoltando la gente. Questo modo di governare mi sconcerta: siete in grado di immaginare il futuro tra trent’anni, ma non sapete cosa accadrà tra trenta settimane. Avete un fondo cassa di 1,2 miliardi e un avanzo presunto di 267 milioni, eppure non mettete in campo alcuna misura concreta».
E.G.



