Il testo è passato con 24 voti a favore e le astensioni di leghisti e FdI

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato ieri a larga maggioranza una mozione sul consenso libero e attuale nella normativa italiana che punisce la violenza sessuale. Il testo in particolare impegna la Giunta regionale a farsi portavoce, presso i parlamentari valdostani, affinché la legge in materia di contrasto alla violenza sessuale e di tutela delle vittime rimanga pienamente coerente con i principi costituzionali e con i più avanzati standard internazionali.
La mozione approvata, sottoscritta dai gruppi PD-FP, AVS, CA, FI, UV, AdC e La Renaissance, ne sostituisce una sullo stesso tema depositata dai gruppi PD-FP e AVS.
«Il dibattito parlamentare recente - ha affermato Clotilde Forcellati (PD-FP) - conferma l’urgenza di mantenere alta l’attenzione sul consenso, sull’autodeterminazione e sulla piena tutela delle vittime. Qualsiasi arretramento normativo sul consenso sarebbe un grave vulnus per i diritti delle donne. È quindi necessario che la Regione assuma una posizione chiara a sostegno della loro libertà e tutela. La legislazione vigente ha introdotto strumenti importanti, ma resta fondamentale consolidare un approccio integrato che unisca prevenzione, protezione, accompagnamento delle vittime, educazione nelle scuole e formazione degli operatori».
I gruppi Lega e FdI si sono astenuti al momento del voto. «L'impegnativa della nuova mozione non porta da nessuna parte: è un puro esercizio di stile, perché il Parlamento voterà il disegno di legge della senatrice Bongiorno, approvato anche da Forza Italia che sconfessa sé stessa», la dichiarazione del capogruppo leghista Andrea Manfrin.
redazione




