Processo costi della politica, difese si oppongono ai giornalisti in aula

 

L'Assostampa: "oggi scritta una brutta pagina per la democrazia"

informazione-liberaAOSTA. Anche l'udienza di oggi del processo sui costi della politica si è svolta a porte chiuse, nonostante la richiesta dei giornalisti di assistervi considerato l'interesse pubblico della vicenda sia perché riguarda l'uso illecito di fondi pubblici (ben 1,4 milioni secondo la Procura) sia perché coinvolge diversi tra i politici più noti della nostra regione, inclusi consiglieri e assessori regionali in carica.

"Oggi al palazzo di giustizia di Aosta si è scritta una brutta pagina per la democrazia e per il diritto all'informazione" sentenzia in una nota l'Associazione stampa valdostana".

L'Assostampa parla di "informazione oscurata" e aggiunge: "sono stati proprio i difensori degli imputati - e non il Gup Maurizio D'Abrusco e nemmeno il procuratore capo di Aosta Marilinda Mineccia, al contrario disponibili - a opporsi oggi alla richiesta formalizzata dai cronisti di poter assistere, considerata la rilevanza pubblica, alla requisitoria del pm, in deroga a quanto previsto dal processo con giudizio abbreviato. Un atteggiamento - continua la nota - che ha spento le telecamere e chiuso i taccuini in spregio alla trasparenza".

 

Marco Camilli

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