Autogol della Regione sul mancato ritiro della Juventus in Valle d'Aosta

 

L'Amministrazione regionale sta valutando se chiedere i danni, ma sarebbe la prima a non aver rispettato il contratto

marguerettaz-aurelioAOSTA. La Juventus non organizzerà il ritiro precampionato a Chatillon e Saint-Vincent. «La comunicazione ufficiale è stata formulata il 10 marzo tramite Pec dal direttore commerciale» ha detto oggi in Consiglio regionale l'assessore al turismo e sport, Aurelio Marguerettaz.

Dubbi risolti quindi sull'arrivo in estate della squadra bianconera, ma dal dibattito in Consiglio Valle è emerso che la Regione potrebbe non avere la possibilità di chiedere un qualche tipo di risarcimento per il mancato rispetto del contratto firmato con la società calcistica in quanto sarebbe stata la prima ad averne violato gli obblighi.

Secondo l'assessore, che ha risposto ad una interpellanza dell'Uvp illustrata da Elso Gerandin, la Juventus ha annullato l'appuntamento in Valle per un cambio di strategia: «La squadra non intende organizzare un ritiro in un'altra Regione bensì ha deciso di non organizzare proprio il ritiro estivo, preferendo verosimilmente una tournée internazionale». L'Uvp ha invece insinuato il dubbio che il forfait sia legato al mancato pagamento di una rata, prevista nel contratto, da parte della Regione a fine 2014.

Marguerettaz ha assicurato che tutto è regolare: «L'intenzione di non fare il ritiro ci legittima a non pagare ed a contestare la fattura» e la questione di un possibile risarcimento «la stiamo valutando con gli uffici preposti». Spiegazione che non ha convinto Gerandin.

gerandin-elsoL'esponente dell'Uvp ha accusato l'assessore di aver gestito la situazione con leggerezza, basandosi sui "pour parler" anziché su documenti ufficiali. La rata doveva essere versata da contratto entro il 31 dicembre 2014, ma così non è stato e il 3 marzo scorso l'Amministrazione regionale ha formalmente contestato la relativa fattura. La Juventus però fino ad allora non aveva ancora detto, almeno ufficialmente, di non voler fare il ritiro. Come riferito da Marguerettaz, quella comunicazione è arrivata soltanto una settimana dopo, il 10 marzo appunto.

Stando così le cose, il soggetto inadempiente sarebbe la Regione che a questo punto avrebbe poca possibilità di rivalsa sulla società bianconera. Per le attività commerciali della zona, che contavano molto sul ritiro per incrementare gli affari, sarebbe una beffa che si aggiunge al danno.

Deciso il commento di Elso Gerandin: «Nel contratto non c'è una clausola che dice che la Regione aveva appigli o alibi per non rispettare un accordo che lei ha sottoscritto» ha detto riferendosi a Marguerettaz. «La Regione si è messa dalla parte del torto perchè è la prima a non aver rispettato il contratto». Adesso, ha concluso Gerandin, «qualcuno dovrà dare risposte a queste località, agli operatori e agli albergatori che in questo momento vedono fioccare le disdette delle prenotazioni».

 

Elena Giovinazzo

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