Buona scuola, i docenti dell'UnVdA invitano allo sciopero il 5 maggio

 

Il provvedimento "propone un modello aziendalistico" di scuola

universitaAOSTA. Porta undici firme il documento con cui docenti e ricercatori dell'Università della Valle d'Aosta invitano "tutti e tutte" a partecipare allo sciopero nazionale del 5 maggio contro il ddl "grave e sbagliato" della Buona scuola del Governo Renzi.

"Una comunità educante", si legge in una nota, "non può esser costruita egemonizzando e omogeneizzando i singoli istituti scolastici intorno ai loro dirigenti ed ai loro Piani dell'Offerta Formativa. Una comunità educante nella quale non possono esistere capi, "allenatori" e uomini soli al comando, od una competizione continua attraverso l'istituzione di premi e meccanismi di valorizzazione economica. Non solo perché la diversità è democrazia, ma perché proprio dalla diversità e dalla cooperazione si sviluppa una scuola migliore".

La Buona scuola, è scritto ancora nel comunicato, "propone un modello competitivo e aziendalistico, in cui si assegnano poteri assoluti ai dirigenti su chiamate, POF, valorizzazione e apprendistato. In linea con la diversificazione tra i singoli istituti e la dequalificazione indotta dall'Invalsi, che rischia di trasformare la scuola in uno dei principali fattori di disparità, disuguaglianza e disintegrazione sociale".

Contro il ddl si sono schierati anche i docenti dell'Istituzione scolastica di Villeneuve che hanno partecipato all'assemblea sindacale del 28 aprile. I documenti in particolare "esprimono il proprio sostegno a tutte le mobilitazioni a oggi programmate per manifestare il proprio dissenso".

 

C.R.

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