Diventa un caso politico l'acquisto CVA di un parco eolico a Foggia

 

Alpe e Uvp: squarciare il velo di opacità che occulta la vicenda

cva-sedeAOSTA. "La mancanza di trasparenza della dirigenza CVA, relativamente agli ambiti in cui opera, si conferma funzionale all'opacità che da sempre contraddistingue l'azione del Governo regionale sulla gestione di quello che i valdostani possono considerare il loro gioiello di famiglia". I consiglieri regionali di Alpe e Uvp lo affermano a proposito dell'acquisto di un parco eolico in provingia di Foggia da parte della Compagnia Valdostana Acque.

"Sono state necessarie più sedute del Consiglio e svariate e insistenti richieste di accesso agli atti per riuscire ad ottenere informazioni, ancorché insufficienti e incomplete, sull'operazione di acquisto", si legge in una nota, "avvenuta con una precipitazione che dà adito al sospetto che tutto fosse già ben pianificato e confezionato".

"Anche in questo caso – osservano in particolare i consiglieri Alessandro Nogara (UVP) e Albert Chatrian (Alpe) –, si è agito subdolamente rispondendo ad un primo quesito che l'operazione per l'acquisizione di questo impianto eolico aveva comportato per CVA unicamente un esborso di 5 milioni 844 mila euro, cifra poi corretta quando, sollecitato in Consiglio regionale, il Presidente Rollandin ha dovuto rivelare  che CVA si è accollata anche il finanziamento di 37 milioni 587 mila 425 euro, ottenuto dalla Srl Ponte Albanito per la costruzione dell'impianto stesso".

Alpe e Uvp annunciano di aver chiesto e ottenuto la convocazione urgente in II Commissione della dirigenza di Cva con "l'obbiettivo di chiarire tutti gli aspetti di questa operazione, augurandosi che questo sia un primo passo per squarciare il velo di opacità che occulta un ambito così importante per la nostra Regione".

 

redazione

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