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Skyway Monte Bianco, sui costi dell'opera aumenta la confusione

 

La Torre e l'a.d. Francesconi discordanti sulle cifre (138 o 121 milioni €) e sulle presenze

funivia-montebiancoAOSTA. Spenti i riflettori sull'inaugurazione della Skyway Monte Bianco, l'attenzione si sposta ora sui costi dell'opera. Di numeri si è parlato ieri durante l'audizione in II Commissione consiliare del'amministratore delegato della Funivie Monte Bianco Spa, Roberto Francesconi.

Il tema è delicato. Già la Lega Nord ha polemizzato sulla spesa e sulla proprietà della nuova infrastruttura e l'audizione in Commissione che avrebbe dovuto fare chiarezza sulle cifre in questione ha avuto in realtà l'effetto di confondere le idee.

Il presidente della Commissione Leonardo La Torre, citando quanto riferito da Francesconi, ha parlato di 138 milioni di euro di euro già spesi aggiungendo che mancano ancora alcune opere da completare per altri 6 milioni. Il costo totale si aggirerebbe così sui 144 milioni. Francesconi alcune ore dopo l'audizione invece ha dato conto di altri numeri: «finora sono stati spesi 121 milioni di euro a fronte di uno stanziamento complessivo di 144 milioni previsto dalla delibera del 2010 della Giunta regionale. La stima accantonata - ha aggiunto - è di 138 milioni per la realizzazione della funivia e dei relativi immobili e di 6 milioni per la ricostruzione delle linee elettriche, per la sistemazione della statale 26 e per gli espropri".

Altre divergenze tra La Torre e Francesconi sono emerse anche sulle presenze. Il presidente della Commissione ha riferito che l'obiettivo minimo è raggiungere quota 150.000 all'anno entro il prossimo triennio, con la speranza di toccare le 250.000. L'ad della Funivie Monte Bianco invece ha spiegato: «Contiamo di raggiungere i 150.000 passaggi entro la fine di ottobre, ma l'obiettivo top è di arrivare a 300.000 passaggi annui nel 2017. Con quanti passaggi ci sarà l'utile è però difficile da stimare. Siamo stati ragionevolmente prudenti, un'eventuale piccola perdita nel 2015 contiamo di recuperarla l'anno successivo con l'incremento dei passaggi».

 

Clara Rossi

 

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