Rimpasto di Giunta, Stella Alpina non nasconde l'insoddisfazione

 

Malumori confermati dall'ex capogruppo Salzone: "Stella Alpina cambi o le auguro fine dignitosa"

gruppo-stellax400AOSTA. Anche se l'accordo con l'Union Valdôtaine per l'allargamento della maggioranza al PD è stato raggiunto e ratificato, all'interno della Stella Alpina c'è "insoddisfazione" per la cessione dell'assessorato alle Attività produttive. E' il Coordinamento politico del movimento ad esprimere la delusione in una nota diffusa dopo la riunione di ieri, martedì.

Il Coordinamento, "dopo ampia discussione", ha valutato "positivamente l'ingresso del PD nella maggioranza e nel Governo regionale" e auspicato che la rinuncia all'assessorato, chiesto e ottenuto dall'Union Valdôtaine per consentire al PD di entrare in Giunta, "possa servire per iniziare una nuova fase politica tesa a rafforzare la collaborazione tra le forze di Governo basata sulla pari dignità e sul rispetto reciproco".

A Pierluigi Marquis che si appresta a lasciare l'assessorato (oggi il Consiglio Valle ne discute le dimissioni e la sostituzione) la Stella Alpina, che comunque manterrà la presidenza del Consiglio, esprime un ringraziamento per "l'ottimo lavoro svolto ed i brillanti risultati ottenuti in questi due anni, nonostante l'instabilità politica ed una crisi economica senza precedenti".

Che il nuovo scenario politico abbia creato più di qualche mal di pancia nel movimento con il simbolo dall'Edelweiss è confermato anche dalle recenti dichiarazioni rese da Francesco Salzone, ex capogruppo, a La Stampa. «Se la politica non è passione ma una mera questione di poltrone, allora si è perso l'orizzonte» ha detto. «Se i giovani di Stella Alpina faranno sentire la loro voce, se alzeranno il tiro scalzando i "vecchi" come fecero anni fa i vari Marco Vierin, André Lanièce e Rudi Marguerettaz allora io ci sarò ancora. Se così non fosse auguro a questo movimento una fine dignitosa».

 

 

Marco Camilli

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