Asili nido, approvate dalla Giunta regionale le nuove direttive

 

Tagli più "soft" dopo le proteste di famiglie e associazioni

garderiex220AOSTA. Dopo un lungo dibattito, i provvedimenti sui tagli agli asili nido sono stati approvati oggi dal governo regionale. Rispetto alle anticipazioni, contro le quali si sono scatenate le proteste di famiglie ed associazioni, le delibere che definiscono le nuove modalità organizzative, i costi standard e le tariffe sono state modificate e rese meno impattanti ma consentiranno comunque di accumulare risparmi calcolati, una volta andati a regime, in oltre 1 milione di euro.

"Tra le novità più importanti - riporta l'assessorato alla Sanità , Salute e Politiche sociali -, è stata introdotta una riparametrazione delle fasce di contribuzione su base Iw33, che permetterà alle famiglie con una situazione economica compresa tra i 6 mila e i 32 mila euro di beneficiare di una riduzione delle rette. I risparmi andranno da 3,60 euro per le famiglie con ISEE da 0 a 6 mila euro e una retta mensile di 170 euro (1 euro l'ora, pasto compreso) fino a 53 euro mensili per la fascia ISEE di 30 mila euro. Solo le famiglie con situazioni economiche superiori ai 33 mila 200 euro subiranno aumenti, comunque contenuti - continua l'assessorato -, fino a raggiungere una retta di 750 euro mensili per le famiglie con ISEE pari e superiore a 50 mila euro (con un costo di circa 4,5 euro l'ora)". Quanto ai costi standard ("costo unitario ottimale") sono stati aumentati su richiesta degli enti locali: da 850 a 900 euro per gli asili nido e da 400 a 450 euro per le garderie.

"Contestualmente - continua l'assessorato -, alcune delle misure adottate incrementeranno la frequenza ai servizi attraverso: una maggiore flessibilità (grazie all’introduzione di tre formule di part time); minori costi a carico delle famiglie a basso e medio reddito; l’apertura verso un’utenza presente temporaneamente in Valle per motivi turistici o di lavoro e la promozione di libere iniziative ludico-ricreative, per esempio nei mesi estivi. Non ultimo, l’introduzione del costo unitario permetterà alle famiglie di poter scegliere in autonomia il servizio più conforme alle loro esigenze di mobilità e di conciliazione, senza vincoli di residenza".

Secondo l'assessore Antonio Fosson le novità introdotte permetteranno "di ridisegnare il sistema dei servizi senza comprometterlo, di affrontare una situazione economica difficile potendo contare su strumenti equilibrati ed efficaci. La sperimentalità per un anno stabilita dalla Giunta per l’applicazione di questo nuovo modello permetterà di regolare ulteriormente gli interventi in corso d’opera e condividere, insieme a tutti gli attori del sistema, eventuali misure correttive e miglioramenti".

 

C.R.

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