Apertura nuovi Casinò, Perron rassicura: Federgioco non ha presentato alcuna proposta

 

Discusso in Consiglio Valle un dossier citato dal Corriere della Sera per l'apertura di quattro nuove case da gioco

Casino-scritx300AOSTA. «Non vi è alcun piano nazionale avanzato formalmente da Federgioco. Il presidente ha smentito ufficialmente questa notizia». Così l'assessore al Bilancio Ego Perron ha risposto questa mattina, in Consiglio Valle, ad una interpellanza dell'Uvp a proposito di un piano per l'apertura di nuovi Casinò in Italia di cui ha parlato il Corriere della Sera.

La questione è stata illustrata da Laurent Viérin. Nel dettagliato articolo del Corriere, a firma Sergio Rizzo, si fa riferimento ad un documento di 41 pagine presentato al Ministero delle Finanze da Federgioco, l'associazione che riunisce le quattro case da gioco italiane, che prevederebbe appunto l'apertura di quattro nuove strutture indicando anche la loro possibile ubicazione (in Toscana, Puglia, Sicilia e Lazio o Campania). Non solo: secondo l'articolo, tutte le otto case da gioco - incluse quelle di Saint-Vincent, Venezia, Sanremo e Campione - passerebbero sotto la gestione di un'unica, nuova società controllata al 51% dallo Stato.

Perron ha negato che tale iniziativa provenga dall'associazione dei casinò: «I dettagli abbastanza precisi riportati dal Corriere, come ad esempio il numero di pagine del dossier, lasciano pensare che possa esistere un elaborato che certamente però non è stato commissionato, elaborato né tantomeno consegnato al Ministero da Federgioco».

L'assessore ha chiarito che «qualora il governo dovesse decidere di aprire nuove case da gioco, una ipotesi speriamo improbabile ma che il sottosegretario Baretta non ha mai escluso, Federgioco sarà chiamata a fare la sua parte per difendere in ogni modo l'autonomia degli attuali gestori. Il governo regionale - ha asicurato Perron - vigilerà attentamente sull'eventuale evolversi di questa materia sollecitando anche i parlamentari valdostani ad agire per tutelare la casa da gioco di Saint-Vincent».

«La risposta ci rassicura in parte» ha replicato il consigliere Viérin. «La smentita ci sta bene, ma risulta strano che il Corriere della Sera esca con una notizia che non ha nulla di fondato. Dobbiamo lavorare affinché, se mai qualcuno avesse un'idea del genere, l'amministrazione sia informata su tutto ciò che accade per evitare di essere superati dagli eventi» ha concluso il consigliere dell'Uvp.

 

Elena Giovinazzo

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