Polo universitario, cambia l'intesa tra Regione e Comune di Aosta per realizzare nuovi parcheggi

 

Baccega: saranno pronti a fine primavera 2016. I lavori all'Università termineranno a settembre 2018

1x300AOSTA. Nuovi parcheggi saranno realizzati nell'area del polo universitario, all'ex caserma Testafochi di Aosta. Lo prevede una variante in corso d'opera all'intesa firmata nel 2012 da Regione e Comune di Aosta e approvata oggi dal governo regionale.

«La variante - dice l'assessore alle Opere pubbliche Mauro Baccega - prevede alcune migliorie al progetto. In particolare sarà sistemata l'area a nord, compresa tra la palazzina Beltricco e via Monte Pasubio con il riutilizzo dei materiali di risulta delle demolizioni per una riprofilatura del terreno degradante verso la palazzina Beltricco. Sarà realizzato un ulteriore parcheggio sull'impronta del futuro studentato (per 148 posti auto), in aggiunta a quello già previsto dall'Intesa (per 68 posti auto), in parte coperto con una serie di pensiline dotate di pannelli fotovoltaici. Inoltre sarà sistemata a verde l'area compresa tra il parcheggio e la palazzina Beltricco».

Non solo: «un'altra rilevante modifica - prosegue Baccega - riguarda la realizzazione di un parcheggio (per 54 posti auto) sul sedime della palazzina Urli e la sistemazione a verde con realizzazione di alcune collinette già previste nel progetto originario. Inoltre la NUV prevede di prolungare in corso d'opera la rampa di accesso al parcheggio interrato lungo via Monte Solarolo per migliorarne l'accessibilità riducendo la pendenza longitudinale della rampa medesima».

«I lavori della nuova Università saranno terminati a settembre 2018» fa sapere sempre l'assessore Baccega, mentre i parcheggi «saranno pronti per la tarda primavera del 2016». Si tratta, conclude, di una «efficace risposta alla dotazione di parcheggi per la zona centrale, che gravita intorno a Piazza Roncas, che sarà interessata dai lavori di rifacimento, per Piazza della  Repubblica e per le vie della zona nord ovest della città di Aosta».

 

C.R.

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