"Riforma" Tar Valle d'Aosta: francese e giudice nominato da politica

 

Le ipotesi in uno schema di norma di attuazione dello Statuto già esaminato dalla Commissione paritetica

Tar-immobilex300AOSTA. Giudici in grado di scrivere sentenze in francese e in parte nominati dalla politica. Così diventerà il Tribunale amministrativo regionale se sarà approvato uno schema di norma di attuazione dello Statuto speciale.

Il provvedimento è già stato esaminato dalla Commissione paritetica lo scorso giugno. Prevede un Tar composto da tre giudici, uno dei quali nominato dal Consiglio regionale, che rimarranno in carica per sei anni e che dovranno superare l'esame di conoscenza della lingua francese. Oltre agli atti redatti in francese, la "riforma" permetterebbe agli avvocati ed alle parti di esprimersi nella lingua di Molière.

La scelta della Commissione paritetica è legata al "regime di bilinguismo totale riconosciuto e tutelato dalla normativa di rango costituzionale contenuta nello Statuto speciale" della Valle d'Aosta. Anche se i provvedimenti dell'autorità giudiziaria "devono essere solo redatti in lingua italiana", "nella pratica sono presenti nell'attività pubblica regionale sia atti legislativi adottati dal Consiglio regionale direttamente in lingua francese, sia atti amministrativi della Regione e degli enti locali redatti in questa stessa lingua".

La Commissione paritetica ha dato un giudizio favorevole alla bozza di schema di norma di attuazione al contrario del Ministero dell'economia e delle finanze. Perplessità sono state espresse dai giudici amministrativi a causa dei "non irrilevanti problemi di costituzionalità e di legittimità" che si profilerebbero.

 

Marco Camilli

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