Tariffe asili nido, Fosson dopo pronuncia Tar: "problema resta aperto"

 

"Solo dopo la sentenza si potranno fare tutte le considerazioni"

AOSTA. La recente pronuncia del Tar della Valle d'Aosta sulle nuove tariffe per gli asili nido ha causato confusione tra molte famiglie. Se ne discusso in consiglio regionale con una interpellanza di Uvp e Alpe.

I consiglieri della minoranza hanno chiesto quali saranno le conseguenze della decisione del Tar e nella risposta l'assessore alla Sanità, Antonio Fosson, ha chiarito che la sospensiva interessa «solo la data di applicazione delle tariffe» dal 1° gennaio anziché dal 1° settembre e «solo per chi ha ricorso, ossia le 17 famiglie che si trovano ad avere un aumento».

Uno dei problemi riguarda la differenza di trattamento nelle diverse Unités de Communes. «Gli Enti - ha riferito l'assessore - che hanno applicato la deliberazione della Giunta con le nuove tariffe a partire dal 1° gennaio 2016 sono 8 (Unités des Communes Grand Combin, Grand Paradis e Mont Rose, Consorzio Envers, Comuni di Gressoney-Saint-Jean, Morgex, Antey-Saint-André e Verrayes); quelli che hanno parzialmente applicato le nuove tariffe sono 3 (Aosta, La Thuile e Courmayeur); quelli che non hanno applicato le nuove tariffe sono 2 (Unité Mont Emilius e Comune di Châtillon); quelli che applicano le nuove tariffe dal 1° aprile sono 2 (La Salle e Valtournenche)».

L'assessore ha aggiunto che «il problema resta aperto. Il giudizio del Tribunale arriverà fra due mesi e solo allora si potranno fare tutte le considerazioni dal punto di vista amministrativo. Le nuove tariffe hanno previsto una riduzione della quota per la fascia Isee che va dai 6000 ai 33mila euro - ha affermato - e l'utenza paga quindi meno rispetto a prima».

Nella replica, Elso Gerandin (Uvp) ha invitato la Giunta, «se il 14 giugno il Tat darà ragione a queste persone, a fare un provvedimento per rimborsare a tutti la differenza tra le tariffe, indipendentemente che abbiano fatto ricorso o meno».

 

C.R.

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