In Consiglio regionale il problema della diffusione delle droghe in Valle d'Aosta

 

Approvata una mozione per incrementare l'impegno al contrasto degli stupefacenti

AOSTA. Le due morti per overdose registrate nelle scorse settimane e alcune recenti operazioni delle forze dell'ordine hanno riportato in primo piano il complesso fenomeno dello spaccio e del consumo di droghe in Valle d'Aosta. Il tema è stato trattato anche in consiglio regionale con una mozione dell'Uvp che impegna il governo regionale a sensibilizzare e coinvolgere tutte le istituzioni in azioni concrete per contrastare l'uso e la diffusione degli stupefacenti.

«Già in passato si è cercato di sensibilizzare gli studenti, oggi si potrebbe ripensare ad una campagna nelle scuole. Bisogna intervenire tempestivamente» ha affermato il consigliere Laurent Viérin illustrando il testo della mozione.

L'assessore alla Sanità Antonio Fosson ha condiviso le preoccupazioni. «I recenti fatti di cronaca confermano l'aggravarsi del problema. Nei primi mesi del 2016 sono stati già 90 gli accessi al Servizio regionale tossicodipendenze». Fosson ha ricordato alcune delle iniziative già attivate tra cui «un servizio di assistenza diretto, anche telefonico, che ha fatto emergere un sommerso che non conoscevamo. Abbiamo anche cercato dei partner ed è ripartito il camper della salute, sono state organizzate serate sul territorio. Concordo sull'esigenza di essere più "aggressivi", ad esempio utilizzando immagini di forte impatto».

L'assessore alla Cultura e Istruzione Emily Rini ha in aggiunta spiegato che «da mesi stiamo lavorando in sinergia con l'Assessorato alla sanità e gli operatori sul territorio per mettere in atto iniziative mirate e monitorate».

La mozione è stata approvata all'unanimità.

 

E.G.

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