"No" del Consiglio regionale all'election day in Valle d'Aosta

 

L'Uv: valdostani potrebbero confondersi. La proposta di Alpe bocciata con 23 "no" e 6 "sì"

AOSTA. In Valle d'Aosta non sarà istituito l'election day. Con 23 voti contrari e 6 "sì", di Alpe e M5s, il Consiglio Valle ieri ha bocciato la proposta presentata dal gruppo Alpe per accorpare le consultazioni elettorali e referendarie.

Secondo il movimento del Galletto l'election day avrebbe ridotto i costi e favorito l'affluenza agli appuntamenti elettorali. «In questo modo - ha affermato Alberto Bertin - si eviterebbe inoltre il rischio di una scelta discrezionale della data per le consultazioni referendarie in momenti poco favorevoli al raggiungimento del quorum per fini politici di parte».

Il "no" della maggioranza è stato annunciato dal capogruppo dell'Uv, Joël Farcoz, e motivato dal fatto che i valdostani potrebbero confondersi. «Accorpando la votazione referendaria che tratta tematiche relative alla coscienza dei singoli e delle comunità con un voto di natura politico-amministrativa - ha affermato -, si rischierebbe di generare confusione negli elettori e potrebbe facilitare inopportune strumentalizzazioni di voto.»

 

E.G.

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