Via libera del Consiglio Valle alla legge di riforma della scuola valdostana

 

Recepisce le disposizioni della "Buona scuola". Stanziati 6,7 milioni € per un triennio

AOSTA. La riforma della scuola valdostana, con gli adeguamenti alla cosiddetta "Buona Scuola", è legge. Sarà operativa dall'anno scolastico 2017/2018 e coinvolgerà direttamente oltre 2.000 alunni.

Il via libera del Consiglio regionale al provvedimento è arrivato questa sera, al termine di una lunga discussione iniziata in mattinata, con 26 "sì" dei quattro partiti di maggioranza e 6 astensioni delle minoranze. Quasi un migliaio emendamenti presentati, 896 dei quali dal consigliere del M5s Roberto Cognetta.

Jean-Pierre Guichardaz, capogruppo del PD-Svda, era il relatore del testo. «Il delicato lavoro di armonizzazione ha tenuto in conto e salvaguardato le peculiarità del nostro sistema ritenute funzionali allo specifico modello di scuola valdostano, integrandole con indubitabili migliorie introdotte dalla normativa statale, quali, ad esempio, il bonus di 500 euro per l'autoformazione - ha detto -. E' stato mantenuto il meccanismo di reclutamento degli insegnanti su base annuale, assicurando la conservazione della titolarità del posto presso un'istituzione scolastica da parte dei docenti assunti a tempo indeterminato. Questo provvedimento pone particolare attenzione alla comunità educante, valorizzando il ruolo degli organi collegiali scolastici e delle rappresentanze degli studenti e delle famiglie nella definizione dell'azione educativa, il tutto nella cornice degli indirizzi fissati dal dirigente scolastico, il quale resta il garante del buon funzionamento dell'istituzione scolastica. A seguito di un serrato dibattito con gli attori del mondo scolastico - ha continuato Guichardaz -, si è ritenuto di non irrigidire l'articolazione delle lezioni sui 5 giorni, anche nel rispetto dell'autonomia delle scuole e delle esigenze dei diversi territori. Ugualmente, si è valutata la necessità di mantenere, nella scuola media, i 12 posti aggiuntivi assegnati per l'integrazione degli alunni stranieri e per il potenziamento dell'offerta formativa».

Il relatore ha parlato anche del sistema delle sostituzioni del personale assente che «contrariamente a quanto previsto dalla legge statale, rimane quello vigente. È stata poi recepita, col favore di tutti i soggetti auditi, l'obbligatorietà della formazione continua, a garanzia della qualità dell'offerta formativa erogata. Particolare attenzione è anche posta agli studenti con fragilità di apprendimento, consapevoli del fatto che "nessuno debba rimanere indietro"».

La legge stanzia 6,7 milioni di euro per il periodo 2016-2018.

 

Clara Rossi

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