"Politica di coesione Ue anche dopo il 2020": la Valle d'Aosta sottoscrive la dichiarazione

 

Alla Vda 370 milioni in sette anni. Rollandin: "continuare questi interventi anche dopo il 2020"

AOSTA. C'è anche la firma della Valle d'Aosta sulla dichiarazione della Regione Bassa Austria sulla politica di coesione dell'Unione Europea post 2020. La decisione di sottoscrivere il documento, ha spiegato in occasione della conferenza stampa il presidente della Regione Augusto Rollandin, è dovuta all'intenzione di «ribadire la necessità che la Politica di coesione per i territori continui e non si fermi al 2020», anno in cui si conclude l'attuale programmazione settennale.

Per la Valle d'Aosta, la Politica di coesione Ue significa investimenti per 370 milioni di euro. Fondi importantissimi ora che il bilancio regionale è notevolmente ridotto. «La Politica di coesione - dice Rollandin - si è rivelata importante per una programmazione efficace e per investimenti di lungo periodo su priorità strategiche come ricerca, innovazione, energie rinnovabili, Pmi, competitività e altro». Tutto però rischia di interrompersi tra quattro anni. «La proposta di cui si è fatta carico la Regione Bassa Austria - continua il presidente della Regione - risulta estremamente importante per continuare questi interventi anche dopo il 2020, con un adeguato stanziamento di risorse finanziarie, condizione preliminare per l'attuazione delle politiche dell'Unione europea».

Tutte le Regioni europee sono invitate a sostenere la dichiarazione della Bassa Austria prima che questa venga ufficialmente consegnata ai presidenti delle Istituzioni europee, il prossimo 28 settembre a Bruxelles. Alla regione promotrice, conclude Rollandin, «chiederemo di evidenziare la particolare attenzione che la Politica di coesione dovrà porre alla specificità delle regioni di montagna».

 

redazione

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