Zootecnia, il presidente del Cpel: "regole sono da rispettare ma serve buonsenso"

 

Il commento di Manes dopo l'impugnativa del governo contro le disposizioni su macellazione e stagionatura a domicilio in Valle d'Aosta

AOSTA. "I sindaci valdostani ritengono che le regole debbano essere sempre rispettate, soprattutto quelle relative alla salute e alla corretta trattazione degli alimenti, ma bisogna anche ragionare in termini di buonsenso". Lo afferma il presidente del Consiglio permanente degli enti locali Franco Manes commentando la decisione del Consiglio dei ministri di impugnare alcune disposizioni collegate della legge regionale di variazione del bilancio triennale.

Il governo intende portare davanti alla Corte costituzionale nuove provvedimento sulla stagionatura dei formaggi a casa e sulla macellazione a domicilio. "Se le produzioni di carni e formaggi delle nostre aziende si rivolgono al consumo domestico, o a un piccolo commercio locale, rappresentando così un introito economico spesso poco più che simbolico, non è pensabile che in montagna si applichino le stesse regole delle grandi aziende di pianura - aggiunge Manes -. Come amministratori locali rammentiamo anche che le famiglie di allevatori svolgono in quota e a valle una precisa funzione di mantenimento del territorio contro l'abbandono e lo spopolamento, contribuendo a rendere più attrattiva la montagna in ambito turistico".

Per il presidente del Cpel dunque "nell'ambito dell'interesse generale e della sostenibilità ambientale, tutte le iniziative di legge che semplificano le procedure e riducono gli oneri, economici e burocratici, in capo a imprese e cittadini sono sempre da promuovere. Questo impegno di principio delle Istituzioni deve valere soprattutto per le realtà imprenditoriali, piccole e piccolissime" conclude.

 

M.C.

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