Crollo assunzioni in Valle d'Aosta, Falcomatà (Cgil): Jobs Act sta mostrando tutti i suoi limiti

 

Il segretario regionale: "L'economia valdostana si è troppo affidata alle casse della Regione. Da anni chiediamo un piano strategico"

AOSTA. "È un trend che denunciamo da tempo e che avevamo previsto soprattutto quello dei voucher, segno di politiche per il lavoro totalmente sbagliate che non favoriscono la creazione di nuovi posti di lavoro, penalizzando fortemente i giovani". Così il segretario della Cgil Valle d'Aosta Domenico Falcomatà commenta i dati negativi dell'Inps sulle assunzioni nella nostra regione nei primi otto mesi del 2016.

L'Istituto nazionale di previdenza sociale ha registrato un crollo del 40,6 per cento delle assunzioni a tempo indeterminato a fronte di un aumento dei voucher. "Il Jobs Act - aggiunge Falcomatà - sta mostrando tutti i suoi limiti e criticità. Proprio per questo motivo in questi mesi la Cgil ha portato avanti una campagna di raccolta firme per tre quesiti referendari mirati all'abolizione di alcune parti Jobs Act e, contestualmente, la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare sul lavoro, un nuovo Statuto dei lavoratori, la Carta dei Diritti Universali del Lavoro".

Cgil Valle d'Aosta vorrebbe anche un confronto con il governo regionale per rispondere alle necessità delle famiglie dei lavoratori in grave difficoltà. "L'economia valdostana si è troppo affidata alle casse della Regione - afferma il segretario generale - e chi ha governato negli ultimi anni ha la responsabilità di non aver saputo disegnare un progetto di sviluppo per la Valle d'Aosta. Sono oramai anni che chiediamo un piano strategico condiviso con i principali attori economici e sociali. Ad oggi i risultati non ci sono - conclude Falcomatà -, e i dati dell'Osservatorio sul Precariato confermano una stagnazione che ha bisogno di essere superata con vere politiche economiche di rilancio".

 

M.C.

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