Novità per comparto agricolo, residenti all'estero, tassi di interesse e coppie separate. Il provvedimento entrerà in vigore da maggio

Novità in arrivo per quanto riguarda i mutui regionali a tasso agevolato per la prima casa previsti nell'ambito della legge regionale 3/2013. La Giunta regionale oggi ha esaminato una proposta di deliberazione che aggiorna le disposizioni applicative con l’obiettivo, dichiarato dall'amministrazione regionale, di "adeguare la disciplina vigente all’evoluzione del mercato immobiliare e alle nuove esigenze sociali, confermando al tempo stesso uno degli strumenti più rilevanti di sostegno all’accesso alla casa in Valle d’Aosta".
Il provvedimento elaborato dall'assessorato regionale alle Finanze interviene su più aspetti, compresi requisiti, limiti di reddito, tipologie di interventi ammissibilità e criteri di istruttoria per ridurre le tempistiche.
L'assessore Mauro Baccega lo definisce «un passo importante perché amplia le opportunità di accesso al mutuo regionale per la prima casa per l’acquisto e la ristrutturazione».
Le novità entreranno in vigore dal 1° maggio, secondo quanto reso noto da Palazzo regionale. La proposta di delibera dovrà essere esaminata dalle competenti Commissioni e successivamente prima dell'approvazione definitiva in Giunta.
«Tra le principali novità introdotte dal provvedimento, - aggiunge l’assessore - vi è la modifica che amplia il perimetro territoriale di applicazione della misura e consente di estendere l’opportunità anche al comparto agricolo, per le abitazioni annesse ai locali in cui si svolge un’attività agricola».
L'accesso al mutuo è inoltre esteso ai valdostani residenti all'estero iscritti all'Aire: anche per loro ci sarà la possibilità di accedere al mutuo regionale in caso di ritorno definitivo o per il recupero di un'abitazione di proprietà.
Il provvedimento esaminato dall'esecutivo inoltre prevede tassi di interesse in funzione dell'Isee, con condizioni diverse rispetto all'attuale soglia massima, e uno speciale tasso di interesse dello 0,5% per i richiedenti con Isee fino a 20.000 e figli minori e per i proprietari con meno di 35 anni.
Nel caso di coppie separate che abbiano avuto accesso al mutuo, il coniuge che non è assegnatario della casa ha la possibilità di richiedere il finanziamento.
Quanto al limite di finanziamento, è confermato il tetto dei 180.000 euro elevabile a 200.000 per gli immobili di classe energetica A. L’importo di mutuo però potrà essere ulteriormente incrementato, a richiesta, per un importo forfettario di 4.000 euro per le spese accessorie legate alla stipula del mutuo stesso, quali spese notarili, assicurative, di perizia e di istruttoria. Inoltre la durata dei mutui potrà arrivare fino a trent’anni.
C.R.




