L'associazione calcola gli aumenti del mese in corso tra bollette (+21,5%) e carburanti. La Valle d'Aosta tra le più care per il costo del gasolio
Gasolio, energia, riscaldamento e una cascata di rincari diffusi costeranno alle famiglie italiane 768 Euro all'anno. Questa è la cifra calcolata da Federconsumatori prendendo in considerazione solo gli aumenti registrati nel corso di marzo 2026.
Il conto alle famiglie è presto fatto per quanto riguarda le bollette: "fino a 350-585 euro l'anno per gas e luce a causa della crisi energetica internazionale. Complessivamente, si stima un aumento del 21,5% per le bollette, con un impatto nazionale di circa 9,3 miliardi di euro".
Capitolo gasolio. "L'indice dei prezzi al consumo per i trasporti è salito a 99,40 punti a febbraio 2026 (rispetto ai 98,20 di gennaio), riflettendo l'aumento dei costi dei carburanti", osserva Federconsumatori. "l rialzo dei carburanti sta pesando per circa 30 milioni di euro al mese sul sistema del trasporto pubblico locale (TPL), alimentando il rischio di ulteriori ritocchi alle tariffe per gli utenti. Il costo del gasolio rimane monitorato, con misure di riduzione accise attive per mitigare l'impatto sul settore dell'autotrasporto e, indirettamente, sui prezzi finali dei beni".
L'effetto riduzione (di venti giorni) delle accise però è già annullato dai continui incrementi. In Valle d'Aosta il gasolio è già tornato sulla soglia dei 2,10 euro al litro e la nostra regione si conferma tra le più care.
"L'impatto della crisi in Medio Oriente - prosegue Federconsumatori - è immediato e devastante per famiglie e imprese, con ripercussioni inevitabili su trasporti e carrello della spesa, e anche sui livelli occupazionali in quanto le guerre attuali, in particolare quelle in Ucraina e Medio Oriente, stanno avendo pesanti ricadute occupazionali ed economiche, con stime che indicano rischi per oltre 110.000 lavoratori a causa del rallentamento economico e dei costi energetici".
Secondo l'associazione "portare l’Iva al 10% sull’intero volume dei consumi domestici di gas" è una possibile soluzione. "Sull’elettricità, invece, deve esser ridotto il peso degli oneri generali di sistema, con un trasferimento parziale sulla fiscalità generale. Implementazione di bonus energia, taglio delle accise sui carburanti o aiuti diretti alle famiglie meno abbienti". Infine "accesso facilitato al credito e aiuti di stato" sono necessari per "preservare la continuità operativa delle aziende".
Clara Rossi




