Garantire bigenitorialità e cogenitorialità con l’affido paritetico alternato
Nel trentennale della morte del prof. Antonio Sonatore, ricordiamo il doloroso gesto del primo padre italiano che si è dato fuoco dopo l’ennesimo vano tentativo di poter essere autorizzato a vedere la figlia per pochi minuti in quella festività, con un convegno che si terrà il 26 settembre 2026 sull’Affido paritetico per garantire bigenitorialità e cogenitorialità ai figli e ai loro genitori presso la sala congressi dell’Hotel HB, via Malherbes 18/A.
Il 7 aprile, in memoria del gesto estremo del padre valdostano, Antonio Sonatore - gesto comprensibile ma non condivisibile - che è divenuto il simbolo internazionale della giustizia ingiusta nell’affido dei figli, quando finisce la convivenza dei genitori. Sotto accusa, dunque, non sono solo il Tribunale di Aosta e il Tribunale per i Minori Valle d’Aosta e Piemonte, ma tutta la politica valdostana, che, allora come oggi, si è rivelata incapace a comprendere quanto sia importante la salvaguardia dei diritti genitoriali nell’affido dei figli e, purtroppo, si è dimostrata, sempre allora come oggi, anche incapace a decidere liberamente come difendere i cittadini e i loro figli in difficoltà con un equo affido dei minori coinvolti. In questo caso, credo, abbiano predominato non i valori umani, ma solo le preoccupazioni elettoralistiche di politici che hanno anteposto la convenienza politica propria al rispetto pubblico dei diritti di ambedue i genitori, soprattutto di quello estromesso dai figli e privato dell’inalienabile diritto alla genitorialità e alla paternità, nello specifico.
In ricordo del prof. Antonio Sonatore nel trentennale della sua morte
Aosta, con la sua politica reazionaria e bigotta, ufficialmente ignora questo suo ex concittadino, divenuto illustre a livello internazionale, anzi le sfere alte socio-politiche se ne vergognano, e la Regione non permette nemmeno di porre una piccola stele sul giardino regionale dinnanzi all’ingresso del Tribunale a ricordo dell’estremo gesto di disperazione di un padre che, da mesi, protestava pubblicamente contro il tribunale che gli aveva tolto la patria potestà, oggi responsabilità genitoriale, nel silenzio totale dei servizi sociali, delle istituzioni preposte alla tutela dei minori e del genitore più debole e delle forze politiche di allora, che, ovviamente, non volevano opporsi alla ferma volontà di una moglie (socialmente potente, come scritto dalla Corte d’Appello di Milano, per l’incarico ricoperto all’interno delle istituzioni presenti nel territorio della Regione VdA) e madre di una bambina di pochi anni.
Il vasto materiale trovato nelle cancellerie dei tribunali di Aosta, Milano e Torino testimoniano le competenze genitoriali di un padre che lottava per il diritto alla bigenitorialità e per il diritto alla cogenitorialità, che i Tribunali gli avevano negato, senza, però, dimenticare la distorta (ingiusta) applicazione dei diritti genitoriali a genitori privati persino della dignità paterna. Gli atti scritti di suo pugno e depositati presso le cancellerie dei vari giudici competenti di volta in volta, in difesa dei suoi diritti paterni, evidenziano la profondità umana di uno psicologo a cui la gente si rivolgeva con fiducia per i propri problemi e per affidargli l’educazione dei figli ma dimostrano anche la superficialità di chi doveva dare risposte concrete ai suoi esposti alla magistratura.
La massiccia presenza di tanti genitori separati e dei loro figli al funerale, ancora vivo dopo trent’anni nel ricordo dei partecipanti, è una innegabile riprova che Antonio Sonatore era una persona amata e stimata dalla gente semplice e che il ruolo dominante nella società valdostana della ex moglie – stando a quanto il dott. Sonatore scrive nei suoi vari atti processuali – invece, ha finito per favorirla e per agevolare le pretese materne. Sarà interessante, alla luce del vasto materiale processuale raccolto fino ad ora, esprimere una corretta riflessione sul comportamento delle istituzioni nei suoi confronti e, in particolare, sulla non sempre evidente coerenza nell’applicazione della legge. Ma, di questo, ne parleremo nella biografia che verrà pubblicata nei prossimi mesi.
Programma del Convegno
Il convegno del 26 settembre tratterà il tema dell’“Affido paritetico per garantire bigenitorialità e cogenitorialità ai figli e ai loro genitori”, che non sempre trova il dovuto spazio nell’affido dei minori quando i genitori cessano la convivenza.
- l’avv. Gerardo Spira, presidente onorario dell’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori (aps), promotrice del Convegno, si pone il seguente interrogativo: con l’”attuale cultura sulle separazioni, la Giustizia tutela ancora i minori?”;
- il magistrato Bruno De Filippis, ex- presidente della Sez. Civile della Corte d’Appello di Salerno, ripercorrerà le tappe “dall’affidamento condiviso all’affido paritetico alternato: la lunga marcia per la tutela dei diritti del minore”;
- il dott. Giovan Battista Camerini, neuropsichiatra infantile, psichiatra ed autore di saggi sull’affido paritario, affronterà la problematica di “come affrontare e come gestire i casi di rifiuto genitoriale?”;
- il consigliere regionale Andrea Manfrin, da sempre attento ai problemi dei separati valdostani, cercherà di spiegare, con il suo intervento: “A vent’anni dalla legge 54/2006, una bigenitorialità ancora a metà: cosa può fare (davvero) la regione Valle d’Aosta per risolvere, o almeno attenuare, le problematiche, talvolta drammatiche, dei separati valdostani e dei loro figli, causa di silenziati suicidi del genitore estromesso dalle istituzioni dalla vita dei figli, spesso solo per non dispiacere alle associazioni femministe ed ai centri antiviolenza, che, in Valle d’Aosta, purtroppo, vanno a braccetto con i servizi sociali;
- la prolusione dell’avv. Francesco Valentini, “Antonio Sonatore, a trent’anni dalla sua morte”, cioè in ricordo del suo estremo gesto di affetto per la figlia (il primo in Italia), dopo il saluto alle autorità, aprirà i lavori.
Il dott. Andrea Pieri coordinerà il dibattito e il prof. Ubaldo Valentini, rispettivamente vicepresidente e presidente dell’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori (aps), formulerà le conclusioni del Convegno.
A cura dell’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori (aps),
tl. 347.6504095,
