In Valle il ciclo primario di vaccinazione, che comprende la difterite, ha una copertura del 95%

Dopo la recente morte a Palermo di una bimba non vaccinata contro la difterite, l'Usl della Valle d'Aosta fa il punto della situazione sulle vaccinazioni nella nostra regione.
"In Valle d’Aosta - spiega l'azienda sanitaria - le coperture relative al ciclo vaccinale primario, che comprende anche la vaccinazione contro la difterite, si attestano per le coorti più recenti su valori superiori al 95%, confermando un livello di protezione complessivamente elevato".
L'Usl sottolinea come le misure che altre Regioni stanno introducendo proprio dopo la tragedia di Palermo sono operative in Valle d'Aosta dall'estate 2025.
«Il tragico caso ci ricorda che non possiamo considerare scomparse malattie solo perché, proprio grazie alle vaccinazioni, da molti anni le vediamo molto raramente» dichiara il direttore di Igiene e Sanità pubblica, Salvatore Bongiorno. «La difterite è una malattia grave e potenzialmente letale, ma prevenibile attraverso la vaccinazione. Mantenere elevate le coperture significa proteggere i singoli bambini e, nello stesso tempo, le persone più fragili e l’intera comunità. Per questo è fondamentale continuare a informare correttamente le famiglie e rendere l’accesso alla vaccinazione il più semplice possibile».
Il sistema applicato in Valle d'Aosta
Le procedure si basano su un flusso informativo diretto tra istituzioni scolastiche, servizi educativi per l’infanzia e Azienda USL. Le scuole trasmettono gli elenchi degli alunni iscritti e l'Usl si occupa di verificare le vaccinazioni, senza che i genitori debbano firmare autocertificazioni o presentare altri documenti.
Per i bambini non in regola con il calendario delle vaccinazioni c'è la possibilità di accedere direttamente e in modo immediato agli ambulatori vaccinali senza doversi prenotare.
La procedura regionale - afferma l'azienda sanitaria - non introduce restrizioni ulteriori rispetto alla normativa nazionale, ma ne definisce l’applicazione nel contesto valdostano con l’obiettivo di evitare che rinvii e cancellazioni ripetute degli appuntamenti possano tradursi in un prolungamento della mancata vaccinazione".
M.C.
